Non è legittima l’esclusione, qualora manchi l’iscrizione al Mepa, se non si attiva il soccorso istruttorio. La stazione appaltante, infatti, deve attivare il soccorso istruttorio, consentendo alla ricorrente di emendare la carenza formale, e poi determinarsi di conseguenza così come stabilito dalla sentenza n.68 del 2023 del Consiglio di Stato, sezione V.
L’ANAC, con il Comunicato 30 novembre 2022 ha fornito chiarimenti in merito alla certificazione di parità di genere per la partecipazione ai pubblici appalti. La normativa di riferimento Come si ricorderà la normativa di riferimento in materia è contenuta nell’art. 46-bis del Codice delle pari opportunità, il quale ha introdotto il certificato di parità di…
Nonostante la fase della gara costituisca poco più del 12% del tempo complessivo di realizzazione di un lavoro, anche il nuovo codice dei contratti segue l’onda dei media e prova a fissare tempi “certi” per la durata degli affidamenti, mediante l’allegato I.3. Si tratta, comunque, di termini che, da un lato, non possono considerarsi perentori,…
Il 13 dicembre, il Consiglio di Stato ha pubblicato la versione definitiva dello schema di codice che, nel giorno 16 dicembre, arriverà in Consiglio dei Ministri per la prima approvazione. Rispetto allo schema preliminare, pubblicato a ottobre, si completa di tre documenti integrativi, oltre a presentare diverse integrazioni e modifiche. In particolare, vi è un…
Il TAR Campania, con sentenza n. 7202 del 2022, ha ribadito che, se si verifica un malfunzionamento della piattaforma quando si svolge una gara telematica ed esso rende impossibile la partecipazione, la stazione appaltante deve sospendere il termine per l’invio delle offerte concedendo eventualmente una proroga per una durata proporzionale alla gravità del mancato funzionamento.
Il TAR Sardegna, nella sentenza n.770 del 2022, ha affermato la legittimità nel rinegoziare le condizioni economiche dell’offerta prima del contratto. In particolare, quando tra aggiudicazione e stipula del contratto sia trascorso un notevole lasso di tempo, è ammissibile rinegoziare le condizioni contrattuali con conseguente revisione del corrispettivo.
È soggetto ad impugnazione immediata il bando che non consente agli operatori economici un compiuto calcolo per la determinazione delle loro offerte economiche. A stabilirlo è stato il TAR con sentenza n. 6473 del 20 ottobre.
L’ANAC, con parere n. 51 del 12 ottobre, ha statuito che si applica solo agli appalti pubblici, non alle concessioni, la compensazione prezzi dei materiali introdotta dal decreto sostegni-bis. Quanto previsto dal decreto, infatti, è espressamente applicabile ai soli appalti e non può essere oggetto di applicazione analogica.
Il sistema che obbliga i comuni non capoluogo ad aggregarsi o a servirsi di centrali di committenza è una sciocchezza evidente. Da anni tutte le maggioranze si sono accodate ad un’idea, quella di ridurre da “30.000 a 30” le stazioni appaltanti, figlia di un malinteso modo di concepire la “spending review” o la politica “anticorruzione”,…