frazionamento illecito

  • Non sempre è un frazionamento artificioso

    Anche il “nuovo” Codice dei contratti pubblici vieterebbe il frazionamento artificioso dell’appalto, tranne che in presenza di ragioni oggettive giustificative. Tale divieto precluderebbe di utilizzare lo strumento dell’affidamento diretto al posto di altri modelli procedurali maggiormente concorrenziali. Ciò posto, esso non opererebbe laddove venissero in rilievo prestazioni di natura diversa, come affermato dal MIT con…

  • Le Università rispettano il Codice?

    Difformità dall’obbligo di programmazione delle attività di manutenzione, alterazione del principio di economicità e del divieto di frazionamento artificioso degli affidamenti, violazione del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti; sono queste le criticità riscontrate dall’Autorità Nazionale Anticorruzione negli affidamenti diretti effettuati dalla Biblioteca di un’Università italiana nel periodo 2019-2021.Per approfondire il caso, si legga l’atto del…

  • Un affidamento diretto si tenta sempre

    Suddividendo un’unica prestazione in otto distinti affidamenti, tutti della stessa data, la stazione appaltante realizzerebbe un artificioso frazionamento, non ammesso dalla legge. Ciò, nello specifico, avverrebbe nel caso in cui, questa scelta, risultasse priva di motivazione o di qualsivoglia chiarimento. Infatti, come ribadito dall’Autorità Nazionale Anticorruzione con atto del Presidente , in assenza di motivazione sulle ragioni del…

  • Clausola di adesione nel comparto sanità: frazionamento e rischio di lock-in. Commento al Cons. di Stato n. 6514/2022

    La clausola di adesione che prevede forme di acquisizione aggregata e centralizzata è compatibile con la normativa nazionale e comunitaria e non configura ipotesi di frazionamento artificioso ai sensi dell’art. 35 del Dlgs 50/2016. Ciò, anche laddove la stazione appaltante si riservi, con successive ed ulteriori procedure di scelta del contraente, di completare l’approvvigionamento risultante…