Secondo il Consiglio di Stato, con sentenza n. 4163/2025, il Codice dei contratti può essere applicato a imprese pubbliche anche per attività non rientranti nei settori speciali, se finanziate con fondi pubblici. Non si configura violazione del divieto di gold plating, poiché la norma ha carattere pro-concorrenziale e tutela interessi costituzionali.
Su NT+ del 16.1.2024, l’articolo “Appalti, nuovo codice a rischio flop sulla semplificazione” di Mauro Salerno evidenzia i rischi che il nuovo codice dei contratti non riesca a risolvere i problemi dell’iper normazione e complicazione legati alla disciplina degli appalti. Nel sommarietto dell’articolo si legge: “Il nuovo testo approda in Parlamento con un numero di…
La rivista NT+ de Il Sole 24 Ore, ci informa, con un articolo del 10.11.2022 che per il Ministro delle infrastrutture lo schema di nuovo codice dei contratti va tagliato del 50%: Un modo di concepire il metodo di governo assai bislacco, frutto di quella concezione che ormai da decenni viene sempre più spesso propagandata,…