rating di legalità

  • La revoca del rating di legalità non dichiarata non è grave illecito professionale

    Il TAR Veneto, con la sentenza n. 517 del 4 marzo 2026, chiarisce che l’omessa dichiarazione della revoca del rating di legalità non configura grave illecito professionale. Il rating ha infatti funzione premiale e non sanzionatoria, sicché il suo diniego o la sua revoca non producono effetti pregiudizievoli sull’ammissione alle gare. Ne consegue che la…

  • Il reato dell’amministratore unico della controllante legittima il diniego del rating di legalità

    Con la sentenza n. 16884 del 30 settembre 2025 il TAR Lazio ha stabilito che un fatto penale ostativo commesso dall’amministratore della società che detiene il 100% del capitale sociale dell’impresa richiedente incide sulla credibilità etica di quest’ultima e giustifica il diniego del rating di legalità. Lo stretto rapporto di immedesimazione tra ente controllante e…

  • Punteggio premiale solo se il requisito è posseduto da tutti i componenti del RTI

    Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 6068/2025, ha affermato che, in assenza di indicazioni esplicite nella lex specialis, i criteri premiali legati al rating di legalità e alle certificazioni di qualità si applicano solo se il requisito è posseduto da tutti i componenti del raggruppamento. Escludere tale uniformità sarebbe contrario alla logica della gara,…