Con parere del 23 gennaio 2026 il Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali – chiarisce che il diritto di accesso dei consiglieri comunali, disciplinato dall’articolo 43 del Tuel, non è assoluto e va bilanciato con la tutela della riservatezza. È legittimo il differimento dell’accesso in caso di procedimento disciplinare pendente, quale…
Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 7201 del 4 settembre 2025, ha ribadito che l’amministrazione deve operare un bilanciamento concreto tra il diritto di accesso e la tutela della riservatezza, potendo legittimamente negare l’accesso all’offerta tecnica in presenza di un’opposizione motivata da parte dell’operatore economico. La tutela del know-how aziendale e della concorrenza futura…
Il TAR Piemonte, con la sentenza n. 1271/2025, ha chiarito che l’opposizione all’accesso non può basarsi su affermazioni generiche relative al know-how. Il segreto tecnico va valutato secondo l’art. 98 del d.lgs. 30/2005 e spetta alla stazione appaltante verificarne concretamente i requisiti. Il diritto di accesso prevale sulla riservatezza, anche in presenza di segreti tecnici…
Il TAR Sicilia, con la sentenza n. 539 dell’11 marzo 2025, ha ribadito che l’accesso civico generalizzato, garantito dall’art. 5, comma 2, del D.lgs. 33/2013, può essere limitato solo nei casi previsti dall’art. 5-bis dello stesso decreto. Le amministrazioni devono sempre motivare il diniego, effettuando un bilanciamento tra trasparenza e tutela della riservatezza. Non è…
La riservatezza costituisce una regola generale che va sempre rispettata anche dopo l’introduzione della disciplina introdotta dal nuovo codice dei contratti pubblici, il quale, come noto ha rivoluzionato le regole concernenti l’accesso alla documentazione di gara, stabilendo, all’art. 36, la necessità di pubblicare sul portale della Piattaforma digitale d’approvvigionamento utilizzata una molteplicità di atti afferenti…
Il TAR Calabria, con sentenza n. 1864 del 2022, ha stabilito che l’esistenza di atti/dati da mantenere riservati deve emergere da una motivata e comprovata dichiarazione dell’offerente. La stazione appaltante, nel negare l’ostensione degli atti richiesti dal concorrente non può utilizzare mere formule di stile espresse dall’appaltatore.