Nel caso di risoluzione contrattuale, lo scorrimento della graduatoria è un adempimento obbligatorio se il RUP non decide di modificare i parametri della prestazione da appaltare, procedendo alla riedizione della procedura. Infatti, l’art. 124 del codice depone in tal senso. Lo ha precisato il T.A.R. Lazio, sez. III-quater, nella sentenza 7608/2025. Il caso trattato Nel…
Il parere MIT n. 2831/2024 ha posto in evidenza che qualora la stazione appaltante, a seguito di risoluzione del contratto, volesse procedere ad interpellare progressivamente i soggetti partecipanti alla procedura originaria (attingendo dalla relativa graduatoria): 1) sarebbe obbligata a interpellare singolarmente e progressivamente tutte le ditte utilmente collocate al suo interno; 2) non potrebbe procedere…
L’accertamento dei presupposti per giungere alla risoluzione del contratto per grave inadempimento è di competenza della stazione appaltante; la possibilità di intervento di ANAC è del tutto marginale. Lo ha chiarito il T.A.R. Lazio, Roma, sez. I quater, nella sentenza n. 4788 del 11 marzo 2024. La disciplina che ha assunto rilevanza, nel caso specifico,…
Per quanto i contratti di appalto di opere pubbliche rappresentino fattispecie negoziali, generando quindi una posizione di tendenziale parità tra le parti coinvolte, come chiarito dal TAR Lazio (n. 4788/2024), la Pubblica amministrazione conserverebbe speciali poteri di autotutela di natura pubblicistica tali da giustificare, in deroga alla disciplina di diritto comune, la risoluzione anticipata del…
Negli appalti pubblici il possesso dei requisiti di un operatore economico deve essere assicurato senza soluzione di continuità e la valutazione in merito all’affidabilità di un operatore economico, in presenza di illeciti professionali, è rimessa totalmente alla stazione appaltante anche nel caso di procedimento penale, ove non vi sia ancora una sentenza passata in giudicato…