L’obbligo di ricorso all’utilizzo di piattaforme di approvvigionamento digitale per gli acquisti di beni e servizi di valore inferiore a 5.000 euro (la cui deroga è stata recentemente prorogata dall’Anac) non interesserebbe anche le spese economali fino a euro 1500. Questo è quanto affermato dal MIT con parere numero 2544/2024.
Premessa È noto a tutti gli operatori del settore che in questo momento navigano nel burrascoso mare della contrattualistica pubblica, quanto sia complicata l’attuale gestione dei CIG tra PAD, MEPA, sistemi interoperabili, orchestratore ANAC, FVOE 2.0 e via discorrendo. Scrive sapientemente Salvio Biancardi (Spese economali in salvo dal CIG e dalla digitalizzazione, Appalti e contratti.it,…