Autore: Redazione Tecnica

  • Sotto i 40.000 € il certificato di pagamento è sostituibile

    A mezzo del parere MIT n. 2510/2024, è stato chiarito che per i contratti di servizi e forniture non aventi carattere periodico e per i quali si prevedesse il pagamento in una sola soluzione, non troverebbero applicazione i commi 3, 4 e 5 dell’art. 125 del d.lgs. 36/2023, in quanto relativi al pagamento degli acconti…

  • Una rassegna di tutti i documenti privacy

    Il Garante per la protezione dei dati personali ha fornito una rassegna di alcuni documenti, recentemente pubblicati, riguardanti varie tematiche. Pertanto, di seguito, si indicano tali documenti, utilizzando il grassetto per quelli potenzialmente più interessanti per gli enti locali:

  • Un’opera più piccola non obbliga a pagare il Comune

    Se il concessionario di un’area demaniale marittima realizzasse una pedana in legno (per il passaggio delle persone con ridotta capacità motoria) avente dimensioni inferiori rispetto a quelle assentite nella concessione edilizia rilasciata dal Comune, non dovrebbe corrispondere alcun indirizzo a quest’ultimo. Infatti, secondo la sentenza n. 598/2024 del TAR Liguria, l’occupazione di una superficie inferiore…

  • Sostituzione abusiva nel rapporto concessorio

    La pronuncia n. 554/2024 del TAR Latina, ha ritenuto legittimo il provvedimento di un Comune col quale si è fatto decadere il concessionario di una area afferente al demanio marittimo locale. Infatti, essendoci stata una sostituzione abusiva di altri nel godimento della concessione, il Comune non avrebbe fatto altro che accertare i presupposti della condotta…

  • Occhio ai prodotti di Paesi terzi

    L’Autorità Nazionale Anticorruzione, nel parere consultivo n. 38/2024, ha trattato la disposizione di cui all’art. 170 del “nuovo” Codice appalti (rubricato “Offerte contenenti prodotti originari di Paesi terzi”). In proposito, è stato posto in evidenza che la sua ratio andrebbe rinvenuta nell’obiettivo di garantire condizioni minime di tutela della par condicio tra le imprese partecipanti…

  • Danno da ritardo: il tempo non basta

    Da Palazzo Spada, la quarta sezione del Consiglio di Stato (sentenza n. 7180/2024) ha posto in rilievo che il risarcimento del danno da ritardo non sarebbe legato al mero decorso del tempo, risultando invece subordinato alla dimostrazione circa la spettanza definitiva del bene della vita. Nel caso di specie, ai fini risarcitori, il danneggiato avrebbe…

  • Reflui industriali e poteri amministrativi

    In sede di rilascio dell’autorizzazione ambientale, la P.A. competente potrebbe restringere i limiti di accettabilità di alcune sostanze negli scarichi. È quanto precisato dal TAR Campania nel pronunciamento n. 3255/2024. Secondo il Collegio, ferma restando l’impossibilità di superare i limiti massimi fissati dalla tabella 3 per le sostanze particolarmente pericolose di cui alla tabella 5…

  • Fino al 30 giugno il vecchio prezzario è OK

    Il parere n. 2686/2024 del MIT ha fatto registrare le seguenti due notazioni: i) in caso di mancato aggiornamento del prezzario regionale al 2024, ove il progetto esecutivo in elaborazione si legasse al prezzario 2023, sarebbe consentito procedere alla verifica dell’esecutivo oltre i termini previsti dalla legge per l’aggiornamento del prezzario; ii) ove perdurasse il…

  • La somma urgenza non nasce per rimediare a una défaillance amministrativa

    Con l’istituto della somma urgenza si affiderebbero interventi e/o servizi in maniera diretta al fine di scongiurare gravi pregiudizi per la pubblica incolumità. Tuttavia, come specificato dall’Anac nell’atto presidenziale del 30 luglio 2024, l’imminente pericolo per la pubblica sicurezza non potrebbe, in nessun caso, essere imputabile ad un deficit di programmazione o all’inerzia della Pubblica…