Autore: Redazione Tecnica

  • La gravidanza non è un buon motivo per differire lo scritto

    Per consolidato orientamento giurisprudenziale, l’impedimento dovuto allo stato di gravidanza che non consente ad una candidata di partecipare ad una prova concorsuale, se costituirebbe valida ragione per consentire il differimento di una prova individuale (come quella orale), non permetterebbe, invece, di fissare una sessione suppletiva per lo svolgimento della prova scritta. In tal senso, secondo…

  • Traffico illecito di rifiuti

    La Suprema Corte di Cassazione  (con sentenza 11400/2024) ha puntualizzato che, ai fini dell’integrazione del reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, la condotta sarebbe “abusiva” non solo quando svolta in assenza delle prescritte autorizzazioni o sulla base di autorizzazioni scadute o palesemente illegittime (o comunque non commisurate alla tipologia di attività…

  • L’elenco dei servizi resta fermo

    Il concorrente non potrebbe modificare, tramite la procedura del soccorso istruttorio, l’elenco dei servizi analoghi indicati ove emerga, inequivocabilmente, per la stazione appaltante, la diversità del settore nel quale l’impresa ha maturato esperienza. Infatti, come puntualizzato dall’Anac nel parere di precontenzioso numero 296/2024, la valutazione dell’analogia tra i servizi a dimostrazione dei requisiti di capacità tecnica…

  • Servizi di architettura e ingegneria: si va oltre la forma

    In tema di servizi di ingegneria e architettura, per il TAR Sicilia (sentenza n. 2336/2024), una delle novità codicistiche sarebbe costituita dalla previsione per cui i soggetti interessati dovrebbero ricomprendere nell’oggetto sociale la prestazione degli stessi. Di conseguenza, vista l’elevata professionalità richiesta per tali servizi, il legislatore non avrebbe introdotto un requisito meramente formale. Al…

  • Il plastic – free muta il rapporto contrattuale

    Spetterebbe alla cognizione del giudice ordinario l’impugnazione di un provvedimento che non riguardi la materia dell’adeguamento dei prezzi, ma afferisca a un vero e proprio riequilibrio del sinallagma contrattuale. Così si è pronunciato, nella sentenza n. 5973/2024, il Consiglio di Stato dopo che un operatore economico aveva lamentato uno squilibrio nel rapporto tra prestazione e…

  • Il costo del lavoro non è un gioco

    L’Autorità Nazionale Anticorruzione, con parere di precontenzioso numero 302/2024, ha evidenziato che per quanto il costo del lavoro indicato nelle Tabelle ministeriali non costituirebbe un parametro assoluto e inderogabile, potendosi ammettere scostamenti poco rilevanti dei relativi valori senza alcun fenomeno di automatica espulsione dalla gara; dall’altro lato, scostamenti estremamente rilevanti risulterebbero difficilmente giustificabili, specialmente se…

  • Identità del concorrente: la fiducia invoca meno rigidità

    Particolarmente singolare appare il caso risolto dall’Autorità Nazionale Anticorruzione nel parere di precontenzioso n. 293/2024. L’Autorità indipendente, nello specifico, veniva sollecitata da un operatore economico escluso da una procedura di gara dopo che, a causa di una differenza nell’intestazione tra busta amministrativa e DGUE, la stazione appaltante si riteneva impossibilitata dall’identificare l’effettivo partecipante. Tuttavia, l’Anac…

  • IMU: la determina della Giunta non si tocca

    No, la deliberazione della Giunta comunale avente ad oggetto la “determinazione del valore delle aree fabbricabili ai fini I.M.U.” non sarebbe impugnabile dinanzi al giudice amministrativo. Infatti, come osservato dal TAR Lecce nella sentenza n. 836/2024, i criteri di valutazione di cui alla deliberazione giuntale costituirebbero esclusivamente una base per orientare l’esercizio del potere discrezionale…

  • Eventuali deroghe pregiudicherebbero i lavoratori

    In un appalto di servizi, secondo quanto sottolineato dal MIT nel parere n. 2562/2024, ove la verifica di regolarità contributiva andasse a buon fine, dovrebbe ritenersi obbligatorio, anche in fase di pagamento intermedio, applicare la ritenuta dello 0,50%. Non sarebbe, quindi, possibile identificare un importo minimo. Infatti, l’articolo 11 del “nuovo” Codice impedirebbe di non…