Autore: redazione stampa

  • Nel nuovo Codice Appalti la clausola di revisione prezzi è obbligatoria

    Nel nuovo codice appalti la clausola di revisione prezzi è obbligatoria. Finora essa è stata consentita solo quando esplicitamente prevista nei bandi di gara (art. 106, comma 1, lett. a del Dlgs 50/2026) con la conseguenza che le stazioni appaltanti non possono rivedere i costi durante l’esecuzione del contratto, comunicando il divieto di variazione dei prezzi…

  • Finanza di progetto: quando la PA può revocare la decisione sulla proposta dei privati

    Secondo il Consiglio, quando l’operatore privato fa una proposta relativa alla realizzazione di un’opera secondo il modello della finanza di progetto, l’amministrazione pubblica gode di ampia discrezionalità nella valutazione della stessa e può anche revocare la decisione precedentemente assunta di ritenere la proposta di pubblico intesse in funzione dell’attivazione della procedura di project financing. Nella…

  • Il Comune non deve provare la conoscibilità delle delibere su regolamento e tariffe Tarsu/Tia

    La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 26064 del 2022, ha sancito che al Comune non spetta provare la conoscibilità delle delibere relative al regolamento e alle tariffe Tarsu/Tia se queste non sono pubblicate sul sito internet dell’ente e se di tale pubblicazione non si fa cenno nell’avviso di accertamento. Questi, infatti, sono atti a…

  • Rafforzati gli obblighi di informazione del datore di lavoro

    Con la circolare n.19 del 2022, il Ministero del Lavoro ha fatto chiarezza sugli obblighi informativi introdotti dal decreto legislativo n. 104 del 27 giugno 2022, in particolare relativamente alle informazioni circa i congedi usufruibili dal prestatore di lavoro. Per le ferie resta fermo l’obbligo dell’indicazione della durata, i congedi non tutti sono oggetto di…

  • Il ruolo dei chiarimenti nelle gare d’appalto

    Quando il chiarimento è reso dalla stazione appaltante nel corso di una gara d’appalto, esso non può costituire integrazione o rettifica della lex specialis. I chiarimenti sono ammissibili solo se contribuiscono a rendere più chiaro e comprensibile il significato del testo, assumendo un ruolo interpretativo. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con sentenza n.7793…

  • L’utilizzo del permesso sindacale per fini personali legittima il licenziamento

    La Corte di Cassazione, sezione Lavoro, con la sentenza n. 26198/2022, ha sancito che è legittimo il licenziamento di quei lavoratori che utilizzano i permessi sindacali per fini personali. Il caso di specie faceva riferimento al settore privato, ma il principio è valevole anche nella sfera pubblica.

  • La proroga tecnica dei contratti pubblici è ammessa solo in casi eccezionali

    L’ANAC, nella delibera 412 del 6 settembre 2022, ha ribadito che la proroga tecnica dei contratti pubblici è ammessa solo in casi eccezionali, cioè esclusivamente quando vi sia la necessità di assicurare un servizio alla Pubblica amministrazione mentre si svolge una nuova gara. L’utilizzo reiterato della proroga tecnica implica la violazione dei principi di libera concorrenza…

  • La corretta interpretazione di “subentro nel contratto”

    Il TAR, con sentenza n. 11949 del 20 settembre 2022, ha dato un’interpretazione di “subentro nel contratto” come possibilità, per il ricorrente vincitore, di subentrare, ex ante, nel contratto, ossia di sostituirsi all’originario vincitore della gara nella posizione di parte contraente con la stazione appaltante per l’esecuzione della prestazione indicata nell’offerta sin dall’inizio. Non solo,…

  • Le figure professionali con servizi di coordinamento o di staff non sono coinvolte nella commessa

    Il Consiglio di Stato, sez. V, con sentenza n. 8012 del 15 settembre 2022 ha ribadito come le figure professionali che svolgono servizi di coordinamento o staff non sono coinvolte nella commessa se non a titolo occasionale e al fine di soddisfare esigenze non prevedibili. Ergo, i costi loro riferiti non devono essere oggetto delle…