Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 4428 del 3 giugno 2026, chiarisce che la presenza di un brevetto industriale esclude, per le informazioni in esso contenute, la configurabilità di un segreto tecnico o commerciale idoneo a impedire l’accesso agli atti. La tutela brevettuale presuppone infatti la pubblicità dell’invenzione e la libera consultabilità della…
Il TAR Campania, con la sentenza n. 3483 del 3 giugno 2026, chiarisce che non sussiste il diritto di accesso agli atti di una gara a cui l’istante non ha partecipato se la richiesta serve solo a contestare l’operato del DEC nominato in quella procedura. Manca infatti il requisito di strumentalità, poiché l’appaltatore può difendersi…
Il TAR Marche, con la sentenza n. 758 del 1° giugno 2026, chiarisce che l’uso dell’intelligenza artificiale da parte del RUP per richiamare massime o principi giurisprudenziali nella motivazione non integra una decisione interamente automatizzata. La riserva di umanità resta rispettata se la valutazione dei fatti concreti, la scelta discrezionale e l’imputazione giuridica del provvedimento…
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 4428 del 3 giugno 2026, chiarisce che la presenza di un brevetto industriale esclude, per le informazioni in esso contenute, la configurabilità di un segreto tecnico o commerciale idoneo a impedire l’accesso agli atti. La tutela brevettuale presuppone infatti la pubblicità dell’invenzione e la libera consultabilità della…
Il MIT, con il Parere n. 4207/2026, chiarisce che il requisito della cifra d’affari previsto dall’art. 2, comma 6, dell’Allegato II.12 del d.lgs. 36/2023 si applica agli appalti di importo superiore a 20.658.000 euro. Tale requisito, pari ad almeno 2,5 volte l’importo a base di gara, deve essere parametrato al valore complessivo dell’appalto e non…
Il MIT, con il Parere n. 4199/2026, chiarisce che l’istituto del quinto d’obbligo previsto dall’art. 120, comma 9, del d.lgs. 36/2023 è applicabile anche agli affidamenti diretti. In tal caso, ai fini del calcolo dell’importo stimato dell’appalto, deve essere considerato anche il possibile incremento derivante dal cosiddetto “sesto quinto”, in conformità all’art. 14, comma 4,…
Con Parere n. 161 del 6 maggio 2026, Anac ha chiarito che le giustificazioni rese in sede di verifica dell’anomalia possono essere modificate per correggere errori di calcolo o rimodulare le singole voci di costo, purché restino invariati l’importo complessivo dell’offerta e la sua sostanziale affidabilità. Nel caso esaminato, relativo a un appalto integrato dell’Università…
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 4185 del 25 maggio 2026, chiarisce che l’affidamento diretto non è una gara e l’acquisizione di preventivi ha solo funzione istruttoria, senza criteri di aggiudicazione o graduatorie. Se però l’amministrazione inserisce elementi concorsuali, come criteri di valutazione o commissione, il procedimento assume natura di gara e l’ente…
Con una news del 26 maggio 2026, Anac ha illustrato il nuovo piano di vigilanza per il 2026, definendo priorità e ambiti di intervento nei contratti pubblici, nella trasparenza e nell’anticorruzione. L’Autorità intensificherà i controlli su CAM, opere bloccate, servizi sanitari, gestione rifiuti e interventi Pnrr, con particolare attenzione a scuole, Case della Comunità e…