Il Supremo Consesso amministrativo, con decisione n. 11380/2023, ha annullato la revoca di un’aggiudicazione disposta da un Comune–stazione appaltante. Nello specifico, il provvedimento discrezionale di autotutela (previsto dall’art. 21-quinquies della legge n. 241/1990) è stato ritenuto illegittimo sia per la mancata comunicazione, nei confronti dell’operatore economico interessato, dell’avvio del relativo procedimento, sia per l’assenza di qualsivoglia motivazione in ordine ai presupposti necessari per permettere alla P.A. di avvalersi del rimedio e, cioè, la sopravvenienza di motivi di pubblico interesse, il mutamento della situazione di fatto non prevedibile al momento dell’adozione del provvedimento o la nuova valutazione dell’interesse pubblico originario.
