In tema di criteri ambientali minimi (CAM), la sentenza n. 4701 del Consiglio di Stato ha posto in evidenza che, nell’attuale quadro normativo, il contratto di appalto non sarebbe soltanto un mezzo che consente all’amministrazione di procurarsi beni o di erogare servizi alla collettività, quanto piuttosto uno “strumento a plurimo impiego” funzionale all’attuazione di politiche pubbliche ulteriori rispetto all’oggetto negoziale immediato. Peraltro, come affermato dalla giurisprudenza più recente, la nozione di risultato fatta propria dal “nuovo” Codice non avrebbe riguardo unicamente alla rapidità e alla economicità, ma anche alla qualità della prestazione (declinata come salvaguardia dell’integrità ambientale, rispettando le norme vigenti in materia e adottando tutte le precauzioni possibili per scongiurare danni di ogni genere).
