Il nuovo Codice dei contratti pubblici (art. 131) disciplina i servizi sostitutivi di mensa, precisando che il loro affidamento «avviene esclusivamente con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV) individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo. Il bando di gara stabilisce i criteri di valutazione dell’offerta pertinenti (…)». Al riguardo, nel parere n. 2318/2024, l’Ufficio di supporto giuridico del MIT ha chiarito che tale previsione rivestirebbe carattere assoluto e che, di conseguenza, entrerebbe in azione anche nel caso in cui si proceda mediante affidamento diretto ex art. 50, co. 1, lett. b), d.lgs. 36/2023. Pertanto, la stazione appaltante potrà procedere, anche con l’affidamento diretto, applicando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo ai sensi della predetta norma. In tale evenienza, come precisato dal MIT, gli elementi qualitativi dovranno essere valutati in maniera informale, viste le finalità di semplificazione sottese alle procedure sotto -soglia.
