Deve ritenersi legittima, perché afferente alla sfera discrezionale della Stazione appaltante, l’attribuzione di una prevalenza della componente qualitativa rispetto a quella economica nel riparto del punteggio. Lo ha chiarito l’ANAC nel parere 9 settembre 2025, n. 346. Il caso trattato Nel caso trattato, in una gara per l’efficIentamento energetico di un edificio, un operatore economico…
Il codice dei contratti è un disastro, a partire dai generici e velleitari principi che lo corredano, per proseguire con la caotica suddivisione tra norme ed allegati e finendo con la quantità estesissima di disposizioni oscure, involute, incerte, troppo di dettaglio e sostanzialmente “sperimentali”, scritte, cioè, con la piena consapevolezza della loro episodicità ed esposizione…
Non sono ammessi punteggi da assegnare all’offerta economica che siano del tutto irragionevoli. Questo è, invece, accaduto nel caso analizzato dal T.A.R. Sicilia, Catania, sez. I, nella sentenza 22 luglio 2025, n. 2380. Il caso esaminato Il caso esaminato dal Collegio riguardava una procedura per l’affidamento di una concessione demaniale marittima. Una concorrente contestava il…
Secondo l’avviso espresso dall’Autorità Nazionale Anticorruzione in un comunicato presidenziale del 20 novembre 2024, il ricorso al criterio OEPV si porrebbe come obbligatorio per le SA nel caso di lavori caratterizzati da notevole contenuto tecnologico o dal carattere innovativo, nonché per gli affidamenti in caso di dialogo competitivo e di partenariato per l’innovazione, e per gli affidamenti di appalto integrato. L’impossibilità del ricorso al…
Secondo quanto espresso nel parere di precontenzioso Anac n. 219/2024, l’art. 108 (Criteri di aggiudicazione degli appalti di lavori, servizi e forniture) del d.lgs. 36/2023, pur apportando alcune modifiche in tema di criteri di aggiudicazione, si porrebbe complessivamente in continuità con quanto previsto, all’art. 95, dal previgente Codice. Pertanto: 1) anche nell’attuale assetto normativo, nell’ambito…
Applicare criteri di gara all’affidamento diretto non è solo giuridicamente erroneo, ma logicamente anche impossibile. Il parere del Mit 26.2.2024 n. 2318 non è solo da considerare sbagliato: si tratta di un’interpretazione oggettivamente sconclusionata. Il parere risponde alla domanda se il servizio sostitutivo di mensa (come in generale per gli appalti ad alta intensità di…
Il nuovo Codice dei contratti pubblici (art. 131) disciplina i servizi sostitutivi di mensa, precisando che il loro affidamento «avviene esclusivamente con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV) individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo. Il bando di gara stabilisce i criteri di valutazione dell’offerta pertinenti (…)». Al riguardo, nel parere n. 2318/2024, l’Ufficio…
La presenza di criteri di valutazione troppo generici, tali sostanzialmente da rendere arbitraria la valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa ed impedire perfino, come evidenzia il Tar Lombardia, Milano, Sezione I, 19/06/2023, n. 1550, il sindacato giurisdizionale dell’operato della commissione, è un vulnus diffusissimo. I casi come quello trattati dal Tar Lombardia sono ovviamente in numero…