Il TAR Lazio, con la sentenza n. 12690/2025, ha escluso l’applicabilità del soccorso istruttorio per la mancata allegazione del progetto di riassorbimento, ora elemento essenziale dell’offerta ai sensi degli artt. 57 e 102 del D.Lgs. 36/2023. La sua produzione successiva violerebbe la par condicio e la serietà dell’offerta. Il nuovo Codice supera così gli orientamenti…
Il Parere MIT n. 3636/2025 chiarisce che il criterio premiale per la parità di genere previsto all’art. 108, comma 7, del D.Lgs. 36/2023 ha natura generale e si applica a tutte le tipologie di appalto – inclusi quelli di forniture – ogniqualvolta sia prevista una valutazione dell’offerta con criteri diversi dal solo prezzo. Non opera…
Secondo il Consiglio di Stato, con sentenza n. 4163/2025, il Codice dei contratti può essere applicato a imprese pubbliche anche per attività non rientranti nei settori speciali, se finanziate con fondi pubblici. Non si configura violazione del divieto di gold plating, poiché la norma ha carattere pro-concorrenziale e tutela interessi costituzionali.
Il MIT, con parere n. 3430/2025, chiarisce che il Codice dei Contratti non prevede la possibilità di ridurre le penali per ritardi nell’esecuzione, né consente di applicare l’art. 1384 del codice civile. La riduzione è ammissibile solo se prevista espressamente nella lex specialis, altrimenti serve una modifica formale dei documenti di gara.
Con la sentenza n. 2731/2025, il Consiglio di Stato conferma la distinzione tra i compiti del Rup e quelli della commissione giudicatrice nelle gare d’appalto. Il Rup è competente a valutare la documentazione amministrativa e ad adottare eventuali provvedimenti di esclusione, mentre alla commissione spettano le valutazioni tecnico-discrezionali delle offerte. Il nuovo Codice rafforza questa…
Con il parere n. 3276/2025, il MIT chiarisce che, nelle procedure aperte avviate per affidamenti sottosoglia ex art. 50, comma 1, del d.lgs. 36/2023, l’eventuale richiesta della garanzia provvisoria deve essere valutata alla luce dell’art. 53 dello stesso Codice. Tale articolo, infatti, esclude l’obbligo della cauzione salvo specifiche esigenze nelle procedure di cui alle lettere…
Il MIT, con il parere n. 3258/2025, ha chiarito che il nuovo quadro normativo non elimina le categorie SIOS, che continuano a esistere e devono essere individuate dalla Stazione Appaltante in fase progettuale. Tuttavia, con l’abrogazione dell’art. 12 del D.L. 47/2014, tutte le categorie SOA sono ora soggette a qualificazione obbligatoria, senza distinzione tra categorie…
Il MIT, con parere n. 3255/2025, ha chiarito che, a seguito delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 209/2024 al Codice dei Contratti Pubblici, l’abrogazione dell’art. 12 del DL 47/2014 comporta l’obbligo di qualificazione per tutte le categorie SOA, comprese quelle scorporabili.
La sentenza n. 333/2024 del TAR Trieste ha fornito delle importanti precisazioni rispetto alla fattispecie di cui all’art. 37, Cod. Nav. (“Concorso di più domande di concessione”) [1]. Nello specifico, con tale decisione, è stato rilevato che: i) la PA non sarebbe tenuta ad adottare, per l’affidamento di concessioni demaniali marittime, le forme e le…