Con il parere n. 3480/2025, il MIT ha chiarito che l’obbligo di adozione del BIM, ai sensi dell’art. 43 del d.lgs. 36/2023, non si applica ai procedimenti di programmazione avviati entro il 31 dicembre 2024, per i quali risulti redatto il DOCFAP quando previsto dall’Allegato I.7. L’esonero vale anche per progetti sotto soglia UE per…
Il MIT, con parere n. 3368/2025, chiarisce che se la progettazione è stata affidata sotto il vigore del D.Lgs. 50/2016, non è necessario aggiornarne i contenuti progettuali. Tuttavia, per avviare la gara con il D.Lgs. 36/2023, è obbligatorio aggiornare gli elaborati necessari alla procedura, come il capitolato speciale d’appalto e lo schema di contratto.
Se il progetto è stato elaborato ai sensi del “vecchio” Codice e, con l’entrata in vigore del “nuovo” Codice, bisogna bandire la relativa gara d’appalto, quale sarà la disciplina di riferimento? Ad avviso del MIT (parere n. 2325/2024), per quanto attiene ai contenuti ed ai livelli della progettazione, continuerebbe ad applicarsi il d.lgs. n. 50/2016…
Il parere MIT 2269/2024 ha cercato di dare risposta ai seguenti due quesiti: 1) nel caso in cui il RUP, dipendente della stazione appaltante, avesse redatto lo studio di fattibilità per lavori di importo inferiore a 5.382.000 € e superiore a 1.000.000 € da porre a base di gara di un appalto integrato, da chi…