Nell’orientamento applicativo ID 37357 l’Agenzia torna ad esprimere l’idea secondo la quale nel contratto decentrato integrativo sia possibile introdurre una clausola “in base alla quale tutti i residui di un anno sono automaticamente portati ad incremento delle somme destinate ai trattamenti economici correlati alla performance” nel medesimo anno. Sulla base di tale presupposto, l’Aran sostiene…
Il ventesimo correttivo ai principi contabili introduce una revisione delle regole sulle previsioni di cassa, imponendo criteri più rigorosi per evitare scostamenti tra previsione e consuntivo. Le entrate e le spese dovranno rispettare specifici limiti legati a residui e fondi, superando la prassi della semplice somma tra competenza e residui. Il correttivo suggerisce inoltre di…
Il parere dell’Aran 35353 del 2025 secondo il quale la contrattazione decentrata può stabilire di incrementare nell’anno in corso le risorse destinate a risultato se non interamente spesa la parte stabile è oggettivamente non condivisibile. Si riferisce, infatti, ad un problema che è affrontato e risolto dal Ccnl, cioè il destino delle risorse del fondo…
La perdurante pendenza delle procedure esecutive di riscossione coattiva già avviate da diversi anni non smentisce (ma, anzi, implicitamente avvalora) l’incerta esigibilità dei residui e, pertanto, anziché essere richiamata a sostegno del loro mantenimento nel conto del bilancio, dovrebbe, viceversa, militare proprio nel senso della loro opportuna cancellazione, quantomeno di quelli risalenti agli esercizi più…
Il dato più attenzionato del rendiconto della gestione è certamente il risultato di amministrazione, che costituisce (a ragione ma anche talora un po’ a torto) la cartina di tornasole per valutare lo stato di salute dell’ente. Esso è costituito dal fondo di cassa esistente al 31 dicembre dell’anno oggetto di rendiconto, maggiorato dei residui attivi…