La legge speciale della gara non può legittimamente introdurre il divieto di ribassare i costi della manodopera. Sebbene la sentenza del Tar Sardegna, Sezione II. 12.5.2026, n. 767 affermi l’esatto contrario, e cioè che la stazione appaltante possa vietare il ribasso dei costi della manodopera, tale conclusione è manifestamente erronea. La vicenda esaminata dal Tar…
Qualora il concorrente effettui la riduzione dei costi della manodopera, non è prevista alcuna esclusione automatica. L’impresa sarà comunque soggetta alla verifica dell’eventuale anomalia dell’offerta, e una possibile esclusione dovrà essere adeguatamente giustificata La conferma proviene dal Tar Lazio, Roma, con la sentenza 30 marzo 2026, n. 5670. La questione oggetto di approfondimento Nel caso…
Il MIT, con il Parere n. 3907/2025, chiarisce che la base di calcolo della garanzia definitiva è l’“importo contrattuale” ai sensi dell’art. 117 del d.lgs. 36/2023, inteso come importo totale pagabile dalla stazione appaltante al netto IVA, in linea con l’art. 14, comma 4. Ne consegue che anche le voci fisse non soggette a ribasso…
Con il parere n. 339 del 9 settembre 2025 Anac ha esaminato una gara per servizi di ingegneria, in cui il disciplinare prevedeva ribassi sull’intero importo a base d’asta mentre un chiarimento successivo li riferiva alle sole spese forfettarie. L’Autorità ha chiarito che i chiarimenti non possono modificare la lex specialis, ma in questo caso…
Non vi sono disposizioni del codice dei contratti che vietino il ribasso sul costo della manodopera; pertanto il suddetto è sempre ribassabile. In tal senso si è espresso il TAR Lazio, Roma, nella sentenza 29 luglio 2025, n. 14968. La questione affrontata Nel caso sottoposto all’attenzione del Collegio, alcuni operatori economici avevano impugnato il provvedimento…
Anche il Tar Lazio si arrende: i costi della manodopera sono certamente assoggettabili a ribasso e lo “scorporo” altro non è se non un’operazione di mera trasparenza. La sentenza del Tar Lazio Roma, Sezione II, 29/07/2025, n. 14968 si allinea ai più recenti approdi del Consiglio di Stato e si rassegna alla logica ed al…
Il TAR Basilicata, con sentenza n. 360/2025, ha chiarito che l’art. 41, comma 14, del d.lgs. 36/2023 non esclude la possibilità di applicare il ribasso anche ai costi della manodopera. Tale ribasso è legittimo se giustificato dall’efficienza dell’organizzazione aziendale, pur in presenza dell’obbligo di separazione dei costi della manodopera e della sicurezza.
In maniera elegante, l’Anac, col parere di precontenzioso 9 aprile 2025, n. 146, priva di fondamento logico e tecnico la tesi bizzarra della “ribassabilità solo indiretta” del costo della manodopera, sostenuta da molta giurisprudenza e dottrina. Una tesi che finisce solo per complicare la vita ed elevare il rischio di comparazioni disomogenee. Ben evidenzia l’Anac…
Secondo il TAR Lazio, con sentenza n. 422 del 2 maggio 2025, il solo rispetto dei minimi salariali non basta a giustificare un ribasso dei costi della manodopera in sede di verifica dell’anomalia. L’operatore deve dimostrare che il risparmio deriva da una più efficiente organizzazione aziendale.