varianti

  • Possibili ma a condizioni stringenti le varianti e le opzioni negli affidamenti diretti, secondo il Mit

    Il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ammette le varianti e le opzioni negli affidamenti diretti, ma ciò può avvenire entro regole prestabilite. Si tratta del parere n. 4126 del 2 marzo 2026. Il caso sottoposto al Ministero Una Stazione appaltante aveva chiesto di chiarire se, nell’ambito di un contratto aggiudicato con affidamento diretto, qualora…

  • Negli affidamenti diretti il superamento della soglia è ammesso solo nei casi previsti dall’art. 120

    Il MIT, con il Parere n. 4126/2026, chiarisce che l’importo finale di un contratto affidato direttamente non può superare le soglie previste per tale procedura, pari a 150.000 euro per i lavori e 140.000 euro per servizi e forniture. Il superamento è ammesso solo nelle ipotesi di modifica previste dall’art. 120, comma 1, lett. b)…

  • Ribassi d’asta utilizzabili per reintrodurre lavorazioni stralciate se la variante è coerente con il PNRR

    Il TAR Lazio, con la sentenza n. 17793 del 16 ottobre 2025, ha riconosciuto la legittimità dell’utilizzo delle economie derivanti dai ribassi d’asta per finanziare varianti che reintroducono lavorazioni eliminate per mancanza di fondi. L’aumento dei prezzi può costituire una circostanza imprevedibile e la legge n. 79/2025 ha ampliato le possibilità di impiego dei ribassi…

  • Quelle varianti che nascondono le carenze progettuali

    Con l’atto del Presidente ANAC del 23 luglio 2025, fasc. n. 4063 l’Anac torna a toccare il delicatissimo tasto delle varianti progettuali come rimedio ordinario ad una progettazione approssimativa, cagionata da fretta e trasandatezza. L’Autorità ricorda l’ovvio: le varianti non possono trasformarsi in un surrogato della progettazione mancante. Allo stesso tempo, la verifica della progettazione…

  • Varianti progettuali non previste dalle regole di gara legittimano l’esclusione

    La presentazione in gara di una offerta che determina delle varianti progettuali giustifica la decisione della stazione appaltante di disporre l’esclusione del concorrente. Secondo i giudici la legittimità della decisone va valutata a seguito di un’attenta lettura del capitolato d’appalto. Lo ha precisato il Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 3345 del 27 aprile…

  • Il principio di conservazione dell’equilibrio contrattuale e la rinegoziazione nel nuovo codice dei contratti

    Un istituto giuridico di particolare rilevanza nel nuovo codice degli appalti (d.lgs. 31 marzo 2023 n. 36) è quello riguardante la conservazione dell’equilibrio contrattuale e della conseguente rinegoziazione del contratto. La finalità del legislatore è quella di assicurare continuità al contratto, anche quando circostanze sopravvenute abbiano determinato rilevanti squilibri nelle prestazioni. L’obiettivo perseguito è pertanto…

  • Modifiche in corso d’esecuzione: il dedalo dell’art. 106 del Codice dei contratti e l’equivoco del V d’obbligo

    Tra le norme più intricate, labirintiche e contorte partorite dal legislatore del Codice dei Contratti Pubblici del 2016 vi sono, senza ombra di dubbio, quelle rilevabili dall’interpretazione dell’art. 106, al punto da conservare (chi scrive) un certo reverenziale timore anche solo nel tracciarne gli aspetti più basilari. Diciamolo senza troppi giri di parole: l’art. 106…

  • Nessun aumento del prezzo puo’ essere concesso durante la gara

    Nessun aumento del prezzo può essere concesso dalla stazione appaltante durante la gara d’appalto. Continuano le pronunce giurisprudenziale sul problema della variazione del prezzo prima della stipula del contratto. In questo caso si tratta della sentenza del Tribunale Regionale Giustizia Amministrativa Trentino Alto Adige, Bolzano, n. 271 del 2 novembre 2022. La sentenza è particolarmente…