Il TAR Toscana, con la sentenza n. 1928 del 1° dicembre 2025 chiarisce che la legittimità di una clausola del capitolato va valutata in astratto, rispetto alla funzione di allocazione del rischio d’impresa, e non può essere messa in discussione sulla base della mera ipotesi che la stazione appaltante possa utilizzarla in modo strumentale o…
1. Premessa. In caso di illegittima erogazione di denaro pubblico, l’affidamento del percettore delle somme e la stessa buona fede non sono d’ostacolo all’esercizio, da parte dell’amministrazione, del potere-dovere di recupero, in linea con il canone costituzionale di buon andamento, né l’amministrazione è tenuta a fornire un’ulteriore motivazione sull’elemento soggettivo riconducibile all’interessato o all’interesse pubblico…
Il principio di buona fede e di tutela dell’affidamento comporta che nello svolgimento dell’attività autoritativa l’amministrazione sia tenuta a rispettare, oltre alle norme di diritto pubblico, anche le norme generali dell’ordinamento civile, che impongono di agire con lealtà e correttezza. Inoltre, la responsabilità precontrattuale della PA è in funzione del comportamento scorretto e non già…
La sentenza del Tar Sicilia Catania 18 marzo 2024, n. 1071 respinge il ricorso presentato da un operatore economico, avverso la decisione di una stazione appaltante di non ammettere il soccorso istruttorio per la mancata indicazione dei costi della manodopera e della sicurezza, nonostante la lacunosità ed incompletezza della documentazione di gara. La decisione dei…
Tutti principi bellissimi, quelli fissati dai primi articoli della bozza di nuovo codice dei contratti, dei quali, però, non si capisce il destinatario. Se il legislatore si rivolgesse alle PA e alle imprese, si tratterebbe solo di enunciazioni in forma diversa di acquisizioni da tempo note. Se il legislatore intendesse parlare alle giurisdizioni, amministrative e…