mobilità

  • Mobilità volontaria nel caos: si applica la proroga del “milleproroghe” o il nuovo decreto PA?

    In tema di mobilità volontaria distrazioni, incoerenze, ritardi e mancato coordinamento si sono inseguiti in questi mesi. Governo e Parlamento, quando è partita la solita giostra del decreto “milleproroghe” sapevano bene che sarebbe scaduta il 31.12.2024 la proroga delle previsioni dell’articolo 3, comma 8, della legge 56/2019, col quale si era resa facoltativa l’attivazione della…

  • Il personale nel decreto legge sul reclutamento e la funzionalità delle PA

    Ampiezza delle disposizioni dettate, con una ampia presenza di disposizioni particolari e specifiche, ma assenza di un disegno unitario ed organico di riforma: sono queste le linee che caratterizzano il decreto legge sul reclutamento e la funzionalità delle amministrazioni pubbliche che è stato approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 19 gennaio, ma che ad…

  • Mobilità per interscambio: quale processo seguire?

    La mobilità per compensazione o interscambio è considerata ancora attuabile. Essa è finalizzata a consentire a due diversi dipendenti di due diverse amministrazione di scambiare reciprocamente il datore, ovviamente consenziente, con un trasferimento incrociato tra loro e simultaneo. Il fondamento di tale fenomeno è da reperire nell’articolo 7, comma unico, del Decreto del Presidente del…

  • Il personale nella legge di conversione del dl n. 202/2024, cd milleproroghe

    Ritorno per il 2025 al carattere facoltativo del ricorso alla mobilità volontaria prima della indizione dei concorsi e/o dello scorrimento delle graduatorie e raddoppio, quindi entro il tetto di 2 anni, del termine per il conferimento di incarichi dirigenziali a titolo gratuito ai pensionati. Sono queste le principali novità apportate dal Senato in prima lettura…

  • Mobilità: gli inghippi della riforma prevista dal “decreto PA”

    Quale sia esattamente il senso della riforma della mobilità volontaria, oggetto del “decreto PA” il cui schema è stato approvato nei giorni scorsi dal Governo, davvero sfugge. E’ noto che tra le mille proroghe del decreto “milleproroghe” ne è sfuggita una: quella della facoltatitività della mobilità come presupposto per i concorsi, introdotta a suo tempo…

  • Torna la mobilità come presupposto per avviare i concorsi

    Il 2025 parte con un regalo non troppo gradito: il ripristino della mobilità volontaria come adempimento obbligatori prima di attivare i concorsi pubblici. Non ha trovato spazio, fin qui, in nessuna norma compreso il “milleproroghe”, la proroga della previsione contenuta nell’articolo 3, comma 8, della legge 56/2019 (cosiddetta “legge concretezza”), ai sensi del quale“…al fine…

  • Fine della mobilità neutra sul piano finanziario

    L’araba fenice della mobilità “neutra” era una tra le molte altre invenzioni e forzature, con le quali i vari tetti alla spesa di personale hanno imposto di fare i conti. Molti lo ricorderanno (e per le unioni di comuni è ancora così): la mobilità volontaria tra enti entrambi soggetti a restrizioni alle assunzioni poteva rivelarsi…

  • Ai dirigenti la micro organizzazione: dunque la mobilità volontaria non è competenza della giunta

    A distanza di oltre 30 anni dalle riforme dell’ordinamento locale e dell’organizzazione pubblica, ancora per molti comuni non è chiara la ripartizione delle competenze. Occorrono ancora sentenze, come quella del Consiglio di Stato, Sezione V, 6.9.2024, n. 7482, per spiegare che gli atti di micro organizzazione sono spettanza dei dirigenti e non della giunta comunale.Conseguenza…

  • Mobilità e comando: al giudice ordinario le vertenze

           Il Consiglio di Stato, sezione III, con la sentenza 17 settembre 2024 n. 7615, ha ricordato che «La mobilità, anche esterna, dei pubblici dipendenti va qualificata come mera cessione di un contratto già in essere e, pertanto, le relative controversie rientrano nella cognizione del giudice ordinario, che ha giurisdizione sull’unico rapporto al momento della lesione dei…