Parere MIT

  • Tutti i livelli di progettazione devono essere verificati

    Il MIT, con parere n. 3540/2025, ha chiarito che ai sensi dell’art. 42 del d.lgs. 36/2023, la verifica deve riguardare ogni livello della progettazione dei lavori pubblici, compreso il PFTE e il progetto esecutivo, anche al di fuori dell’appalto integrato. La verifica si svolge progressivamente e si conclude prima dell’avvio dei lavori.

  • La verifica del progetto interno è legittima solo con sistema qualità certificato

    Con il parere n. 3399/2025, il MIT ha chiarito che, nei casi previsti dall’art. 34 dell’allegato I.7 del d.lgs. 36/2023, gli uffici tecnici possono verificare i progetti redatti internamente solo se dotati di un sistema qualità certificato ISO 9001. Nei casi in cui la verifica è svolta dal RUP, questa è legittima solo se non…

  • Anche gli RTI devono possedere qualificazione in prevalente per coprire le scorporabili subappaltate

    Con il parere n. 3274/2025, il MIT chiarisce che, in caso di subappalto necessario per la categoria scorporabile non posseduta, anche i raggruppamenti temporanei devono possedere la qualificazione SOA nella categoria prevalente in misura sufficiente a coprire l’importo della scorporabile. La regola, prevista per i concorrenti singoli, si applica anche ai RTI per garantire uniformità…

  • Requisito d’iscrizione CCIAA va valutato nel merito e non tramite codice ATECO

    Con il parere n. 3264/2025, il MIT chiarisce che, ai fini dell’art. 100, comma 3 del d.lgs. 36/2023, la verifica del requisito di iscrizione alla CCIAA deve essere effettuata in senso complessivo e concreto, sulla base delle attività effettivamente esercitate e non dei codici ATECO o dell’oggetto sociale. La “pertinenza” richiesta non implica coincidenza con…

  • Nessuna riapertura termini senza malfunzionamento comprovato della piattaforma

    Il MIT, con parere n. 3263/2025, ha chiarito che l’eventuale proroga dei termini di gara telematica è ammissibile solo in presenza di un malfunzionamento comprovato della piattaforma digitale. In caso contrario, come nel caso esaminato su MEPA, l’inerzia dell’operatore economico esclude la possibilità di riapertura. La stazione appaltante può richiedere a Consip i log di…

  • Subappalto e affidamento diretto: nessun limite per ex appaltatori

    Il MIT, con il parere n. 3261/2025, ha chiarito che la Stazione Appaltante non può imporre vincoli sulla scelta dell’impresa subappaltatrice, salvo quanto previsto dall’art. 119 del Codice dei contratti pubblici. Non esiste alcun divieto per un’impresa già affidataria di un appalto diretto di essere successivamente indicata come subappaltatrice per lavori analoghi.

  • Obbligo di qualificazione per tutte le categorie SOA nel nuovo Codice Appalti

    Il MIT, con il parere n. 3258/2025, ha chiarito che il nuovo quadro normativo non elimina le categorie SIOS, che continuano a esistere e devono essere individuate dalla Stazione Appaltante in fase progettuale. Tuttavia, con l’abrogazione dell’art. 12 del D.L. 47/2014, tutte le categorie SOA sono ora soggette a qualificazione obbligatoria, senza distinzione tra categorie…

  • Qualificazione obbligatoria per tutte le categorie SOA

    Il MIT, con parere n. 3255/2025, ha chiarito che, a seguito delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 209/2024 al Codice dei Contratti Pubblici, l’abrogazione dell’art. 12 del DL 47/2014 comporta l’obbligo di qualificazione per tutte le categorie SOA, comprese quelle scorporabili.

  • La garanzia definitiva negli accordi quadro sotto soglia è facoltativa

    Il MIT (parere n. 3247/2025) ha chiarito che, per un accordo quadro con unico operatore e importo sotto soglia comunitaria, la garanzia definitiva è disciplinata dall’art. 53, comma 4, del Codice dei contratti pubblici. La stazione appaltante può decidere di non richiederla, previa motivazione, o di applicare un’aliquota del 5% dell’importo contrattuale.