Per effetto di quanto previsto dall’art. 48, co. 1 del D.Lgs. 36/202 (“L’affidamento e l’esecuzione dei contratti aventi per oggetto lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di rilevanza europea si svolgono nel rispetto dei principi di cui al Libro I, Parti I e II”) nelle procedure sotto soglia trovano ingresso i principi…
Che il codice dei contratti contenga enunciazioni dei principi generali ivi posti da un lato velleitarie, dall’altro atecniche e dall’altro sibilline ed aperte sostanzialmente a qualsiasi interpolazione interpretativa ed applicativa, lo si sostiene da tempo. Talmente ampli, astratti e generici sono detti principi, che al loro interno è possibile vedere tutto, sì da poter anche…
Scrive Carmine Volpe, Presidente Aggiunto del Consiglio di Stato, nell’articolo “Il nuovo Codice dei contratti pubblici: dall’emergenza del modello Genova a nuove procedure di ordinaria efficienza per la competitività sul mercato”, reperibile qui: “Due brevi considerazioni sui principi. L’art. 1, comma 2, prevede che “La concorrenza tra gli operatori economici è funzionale a conseguire il…
Nell’articolo pubblicato su NT+ del 27.6.2023, titolato “Codice appalti, Fondazione Visentini: i principi generali diventano regole”. Claudio Contessa sintetizza alcune prime posizioni interpretative, orientate a considerare detti principi come regole operative immediatamente precettive e “giustiziabili”. Una concezione oggettivamente poco condivisibile della forza e degli scopi di norme di principio. Se si pensa di poter connotare…
Molta attenzione ed apprezzamento suscita per gran parte dei primi interpreti lo sforzo del codice dei contratti di orientare l’azione amministrativa, con l’enunciazione dei principi indicati nei primi articoli del d.lgs 36/2023. In chiave critica, tuttavia, non si può fare a meno di notare la scarsa innovatività di detti principi: essi sono sempre stati una…
Come non condividere lo scritto del Consigliere Gianluca Rovelli “Affidamenti diretti: troppi equivoci”, pubblicato su Il Sole 24 Ore del 5.4.2023, ove afferma che “Gli affidamenti diretti non sono “fiduciari””? Non dovrebbe, in effetti, costituire una scoperta constatare che l’affidamento diretto presuppone un’istruttoria necessaria, volta a specificare le ragioni per la scelta del contraente selezionato…
Che la confusione negli affidamenti diretti regni sovrana è, ormai, un dato di fatto. La corretta applicazione di questo istituto, oggi, trova un suo fondamento solo in via giurisprudenziale e dottrinale. Ed anzi, sovente è proprio l’interpretazione di quest’ultima, la dottrina, ad offrire spunti che nemmeno la giustizia amministrativa riesce a cogliere. I l TAR…
Nell’articolo pubblicato su NT+ del 24.1.2023, dal titolo “Sottosoglia, con il nuovo codice obbligatorie le scorciatoie del decreto Semplificazioni”, Roberto Mangani sostiene che una volta efficace la riforma degli appalti nel sottosoglia non sarà ammissibile selezionare gli appaltatori con le procedure ordinarie. La tesi secondo la quale non sia addirittura possibile, nel sottosoglia, utilizzare le…