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  • Certificazioni premiali nel RTI richieste sia al consorzio sia alle consorziate esecutrici

    Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 2129 del 16 marzo 2026, chiarisce che le clausole della lex specialis che attribuiscono punteggi premiali per certificazioni di qualità vanno lette in coerenza con la loro funzione. Se il disciplinare richiede, per i consorzi ex art. 65, comma 2, lett. b), c) e d), d.lgs. 36/2023,…

  • Certificazioni nel RTI bastano se possedute complessivamente salvo richiesta individuale

    Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 57 del 5 gennaio 2026, chiarisce che ai sensi dell’art. 68, comma 11, d.lgs. 36/2023 i raggruppamenti possono partecipare se possiedono complessivamente i requisiti di capacità tecnica e professionale. Se la lex specialis richiede più certificazioni di qualità e anticorruzione senza imporne il possesso in capo a…

  • Rti: cause di esclusione di un componente ante gara da comunicare per tempo

    Costituisce adempimento rimesso all’RTI la comunicazione delle cause di esclusione che abbiano interessato una componente del raggruppamento prima della presentazione dell’offerta. A rammentarlo è il T.A.R. Lazio, Roma, sez. II.bis, nella sentenza 28 agosto 2025, n. 15873. La controversia insorta Nel caso esaminato dai giudici, nell’ambito di una gara d’appalto per l’affidamento del servizio di…

  • Punteggio premiale solo se il requisito è posseduto da tutti i componenti del RTI

    Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 6068/2025, ha affermato che, in assenza di indicazioni esplicite nella lex specialis, i criteri premiali legati al rating di legalità e alle certificazioni di qualità si applicano solo se il requisito è posseduto da tutti i componenti del raggruppamento. Escludere tale uniformità sarebbe contrario alla logica della gara,…

  • Non sono compatibili con il diritto UE i limiti quantitativi imposti agli RTI

    ANAC, con parere n. 21/2025, ha chiarito che l’imposizione di limiti quantitativi generali alla partecipazione dei singoli operatori in un RTI non è compatibile con la direttiva 2014/24/UE. La stazione appaltante può autorizzare modifiche delle quote di partecipazione solo previa verifica del possesso dei requisiti in relazione alle prestazioni da eseguire, nel rispetto di un…

  • Chiarimenti sul punteggio premiale per la parità di genere

    Con la sentenza n. 3117 dell’11 aprile 2025, il Consiglio di Stato ha chiarito che il punteggio premiale legato alla certificazione di parità di genere non può essere riconosciuto se, in un raggruppamento temporaneo, solo una delle imprese è certificata e le altre si avvalgono di essa tramite avvalimento, quando la lex specialis richiede il…

  • L’atto costitutivo di una RTI chiede una certa forma

    A mezzo del parere di precontenzioso n. 423/2024, l’ANAC ha puntualizzato che, in caso di partecipazione ad una procedura nella modalità della RTI, sussisterebbe l’obbligo di depositare l’atto costitutivo del raggruppamento (comprensivo del mandato collettivo speciale con rappresentanza conferito al mandatario) nella forma della scrittura privata autenticata. Tale circostanza costituirebbe uno dei presupposti necessari della…

  • Il mero errore materiale non invalida l’esito della gara

    La sentenza n.11183/2023 del Consiglio di Stato ha chiarito che non può ritenersi illegittima l’aggiudicazione di un appalto di lavori disposta in favore di un R.T.I. laddove l’impegno a costituire l’A.T.I. (in caso di esito vittorioso della gara) contenga un mero errore materiale nell’indicazione delle quote di esecuzione e non già in quelle complessive del…