Procedure lesive del divieto di artificioso frazionamento, distorta interpretazione del Codice degli Appalti, mancanza di garanzia di omogeneità e coerenza delle attività progettuali a causa dell’evidente frammentazione dei singoli livelli progettuali, con possibile sovrapponibilità delle attività. Sono queste alcune delle criticità contestate, con l’ atto presidenziale dell’11 settembre 2024, dall’ANAC alla Soprintendenza archeologica del Regione FVG. Secondo…
Se il previgente art. 95, co. 10 del d.lgs 50/2016 espressamente scartava l’obbligo dell’indicazione dei costi della manodopera per gli affidamenti diretti, tale onere non risulterebbe, invece, espressamente escluso né dall’art. 108 né da altre disposizioni del d.lgs 36/2023. Di conseguenza, come precisato nel parere di precontenzioso Anac n. 396/2024, si dovrebbe necessariamente concludere nel…
Valorizzando l’iniziativa e l’autonomia decisionale dei funzionari pubblici, il “nuovo” Codice degli appalti, rispetto alla forma del contratto stipulato all’esito di una procedura negoziata, non obbligherebbe allo scambio di lettere. Invero, come affermato dal MIT nel parere n. 2632/2024, spetterebbe al Dirigente competente individuare la forma di stipulazione più idonea tra quelle elencate dall’art. 18,…
Come puntualizzato dal MIT nel parere n. 2386/2024, in base all’art. 48, co. 4, d.lgs. 36/2023 «ai contratti di importo inferiore alle soglie di rilevanza europea si applicano, se non derogate dalla presente Parte, le disposizioni del codice». Da tale disposizione, quindi, conseguirebbe la regola secondo cui ai contratti sotto-soglia europea si applicano, in primis,…
L’art. 1, co. 3, dell’ALLEGATO II.1 [1] al d.lgs. n. 36/2023, prevede che «le stazioni appaltanti possono dotarsi, nel rispetto del proprio ordinamento, di un regolamento in cui sono disciplinate: a)le modalità di conduzione delle indagini di mercato, eventualmente distinte per fasce di importo, anche in considerazione della necessità di applicare il principio di rotazione…