Brevi

  • Il rialzamento del muro di recinzione

    Il proprietario di un terreno sul quale insiste la propria abitazione, può procedere al rialzamento del muro di recinzione, a seconda dei casi, con una SCIA o con un permesso di costruire. Infatti, come puntualizzato nella decisione del Supremo Consesso Amministrativo n. 10941/2023, il regime edilizio applicabile al muro di recinzione va commisurato sull’impatto effettivo…

  • Da porticato a veranda? Si può fare, ma…

    I giudici amministrativi campani hanno affermato che la chiusura del porticato, realizzata mediante l’apposizione di ante di vetro scorrevoli e fisse, muretto divisorio e porta di accesso, rappresenterebbe una vera e propria veranda che, in quanto tale, necessiterebbe del previo rilascio del permesso di costruire poiché rientrante nell’ambito delle opere di ristrutturazione. «Al riguardo, la…

  • I titoli preferenziali dichiarati in ritardo sono valutabili

    La sentenza n. 51/2024 del T.a.r. Marche, si è occupata di una controversia in materia di concorsi pubblici. Più nello specifico, il caso sottoposto alla Corte è stato il seguente: all’esito di una procedura concorsuale indetta  per la copertura di un posto di autista, due concorrenti sono risultati primi a pari merito e, di conseguenza,…

  • CAM e principio del risultato

    La sentenza del T.a.r. Campania n. 377/2024 ha risolto una controversia concernente una procedura di gara sottoposta alle regole del d.lgs. n.50/2016. Ciononostante, ha fatto registrare un passaggio argomentativo d’interesse con riguardo al d.lgs. n. 36/2023 e, segnatamente, rispetto al principio del “risultato” (art.1). Andando per gradi, la vicenda sottoposta al vaglio della Corte è…

  • Il sindaco e il depuratore che inquina

    In una pronuncia recente, la Suprema Corte di Cassazione ha confermato la condanna formulata nel giudizio di merito, per violazione dell’art. 674 Cod. penale, nei confronti di un sindaco di un Comune (unitamente al suo predecessore) e al responsabile dell’area tecnica. Infatti, nella prospettiva dei giudici di legittimità, vista «la risalenza nel tempo del problema,…

  • Rientra nell’orario di lavoro la testimonianza in giudizio?

    Quanto all’interrogativo di cui al titolo della presente breve, l’Aran si espressa, precisando che, secondo un proprio consolidato orientamento, l’assenza imputabile a testimonianza giudiziale può essere considerata come orario di lavoro solo qualora la medesima debba essere resa nell’esclusivo interesse dell’amministrazione. Per contro, laddove rilevi l’interesse del dipendente, ci si dovrà riferire ad altri istituti…

  • Sindaci, possibile terzo mandato fino a 15 mila abitanti

    Il governo italiano sta proponendo un decreto che consentirebbe ai sindaci dei Comuni con una popolazione inferiore ai 15000 abitanti di servire un terzo mandato consecutivo, mentre non ci sarebbe alcun limite per coloro che amministrano paesi con meno di 5000 abitanti. La bozza, attualmente in discussione al consiglio dei Ministri, modifica l’articolo 51 del…

  • Regolarità fiscale: si attende la Plenaria

    Merita una certa attenzione, con riguardo al tema della regolarità fiscale, il provvedimento interlocutorio (n. 161/2024) col quale la sez. III del Consiglio di Stato ha deferito alcuni quesiti all’Adunanza Plenaria. In sostanza, gli interrogativi posti sono stati i seguenti: 1) assodata l’insussistenza di un potere della stazione appaltante di sindacare le risultanze delle certificazioni…

  • Il legittimo affidamento del privato obbliga a motivare il PGT

    In una controversia risolta pochi mesi fa dal Supremo Consesso Amministrativo, si è discusso di un profilo particolarmente delicato e così sintetizzabile: se immediatamente dopo la stipula di un contratto di vendita di un bene comunale si registra, per l’effetto dell’attività pianificatoria del medesimo Ente locale-venditore, un mutamento in peius della disciplina urbanistica applicabile [1],…