fiducia

  • Gli affidamenti fiduciari non esistono, nel codice. Ma, nella pratica? E in esito al contenzioso?

    Come non condividere lo scritto del Consigliere Gianluca Rovelli “Affidamenti diretti: troppi equivoci”, pubblicato su Il Sole 24 Ore del 5.4.2023, ove afferma che “Gli affidamenti diretti non sono “fiduciari””? Non dovrebbe, in effetti, costituire una scoperta constatare che l’affidamento diretto presuppone un’istruttoria necessaria, volta a specificare le ragioni per la scelta del contraente selezionato…

  • Non bastano i principi di risultato e fiducia ad arginare gli evidenti rischi dell’azzeramento della concorrenza

    Nei giorni scorsi si è fatto un gran parlare del ruolo dei sindaci rispetto alle novità del nuovo codice dei contratti. Echeggiano ancora le parole del presidente dell’Anac riferite all’estensione, oggettivamente parossistica, degli affidamenti diretti: “Sotto i 150.000 euro va benissimo il cugino o anche chi mi ha votato e questo è un problema, soprattutto…

  • Appalti, la prova impossibile del conflitto di interessi

    L’articolo 16 del nuovo codice dei contratti è l’archetipo della norma-simbolo, contenente nella rubrica un intento, reso tuttavia impossibile dalla concreta disciplina regolatrice: Come si nota, il primo comma contiene una definizione anche abbastanza dettagliata del conflitto di interessi, connotato da: La nuova norma ha l’accortezza di cancellare la previsione, contenuta nell’articolo 42 del d.lgs…

  • Appalti: il nuovo codice enuncia nuovi principi, come risultato e fiducia, bellissimi ma rischio di pura retorica

    Tutti principi bellissimi, quelli fissati dai primi articoli della bozza di nuovo codice dei contratti, dei quali, però, non si capisce il destinatario. Se il legislatore si rivolgesse alle PA e alle imprese, si tratterebbe solo di enunciazioni in forma diversa di acquisizioni da tempo note. Se il legislatore intendesse parlare alle giurisdizioni, amministrative e…