Parere MIT

  • Affidamenti diretti: sì all’avviso sui risultati

    Come posto in evidenza dall’Ufficio di supporto giuridico del MIT (parere n. 2215/2024), l’art. 50, co. 9, d.lgs. n. 36/2023 [1], andrebbe inteso nel senso che la pubblicazione dell’avviso sui risultati della procedura di affidamento sarebbe necessaria sia per le procedure negoziate, che per gli affidamenti diretti; con la differenza che, per le prime, esso…

  • Sotto-soglia: il 5% è il riferimento

    Nel parere numero 2174/2024, l’Ufficio di supporto giuridico del MIT ha rilevato che nel caso in cui la stazione appaltante richiedesse la garanzia definitiva nelle procedure sottosoglia, il suo valore sarebbe pari al 5% dell’importo contrattuale, non trovando applicazione né l’art. 117, co. 2, né il 106, co. 8, del d.lgs. n. 36/2023. Ciò, in…

  • L’accordo quadro ha i suoi steps

    Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, attraverso la sua attività consultiva in tema di contratti pubblici, ha svolto alcune notazioni con riguardo all’istituto dell’accordo quadro. In particolare, nel parere n. 2319/2024, è stato osservato che il suo corretto utilizzo richiederebbe che le prestazioni da svolgersi siano chiaramente identificate negli atti di gara. Infatti, l’assenza…

  • CCNL e appalti di fornitura con installazione

    In un appalto di fornitura con istallazione, sarebbe corretto indicare il CNNL solo con riferimento all’attività di installazione (e fare quindi la verifica di equivalenza solo relativamente a tale attività) anche se la prestazione principale resterebbe la fornitura? A tale quesito, con il parere n. 2389/2024,  l’Ufficio di supporto giuridico del MIT ha risposto rilevando…

  • La tutela dei lavoratori non distingue tra sopra e sotto soglia

    Come posto in evidenza nel parere 2167/2024 dell’Ufficio di supporto giuridico del MIT, la prescrizione codicistica (art. 91, co. 5, d.lgs. n. 36/2023), posta in capo al concorrente, di dover indicare alla stazione appaltante i costi del personale e quelli aziendali per la sicurezza, non sarebbe passibile di deroga. Il predetto obbligo, infatti, si applicherebbe…

  • Il premio velocità vale per tutte le procedure

    Il nuovo Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 36/2023), all’art. 126, co. 2, prevede i cosiddetti “premi di accelerazione” per le ipotesi in cui, negli appalti di lavori, l’ultimazione della prestazione avvenga in tempi anticipati rispetto a quelli previsti a livello contrattuale. Come evidenziato dal Supporto giuridico del MIT nel parere n. 2210/2024, la norma…

  • Il Rup come jolly

    Secondo quanto stabilito nel Codice dei contratti pubblici del 2023, «la progettazione di servizi e forniture è articolata in un unico livello ed è predisposta dalle stazioni appaltanti e dagli enti concedenti mediante propri dipendenti in servizio (…)».  E se la stazione appaltante si trovasse in una situazione di grave carenza di personale, tale per…

  • Quali regole per gli appalti in settori speciali?

    Il MIT, attraverso il suo Servizio di supporto giuridico (parere n. 2372/2024), ha specificato che gli appalti nei settori speciali, in ragione della loro specificità ( vale a dire, la natura chiusa dei relativi mercati caratterizzati da diritti speciali o esclusivi concessi dagli Stati membri), sarebbero stati “sottratti” dalla direttiva riguardante quelli ordinari e, quindi,…

  • Al Consiglio comunale il regolamento per il sotto – soglia

    L’art. 1, co. 3, dell’ALLEGATO II.1 [1] al d.lgs. n. 36/2023, prevede che «le stazioni appaltanti possono dotarsi, nel rispetto del proprio ordinamento, di un regolamento in cui sono disciplinate: a)le modalità di conduzione delle indagini di mercato, eventualmente distinte per fasce di importo, anche in considerazione della necessità di applicare il principio di rotazione…