La clausola che prevede il rinnovo automatico dell’incarico dirigenziale contrasta con i principi che regolano l’organizzazione degli enti locali. Ogni decisione di proseguire l’incarico deve derivare da una valutazione autonoma e attuale dell’amministrazione, che tenga conto dei risultati conseguiti, degli obiettivi futuri e dell’assetto complessivo della struttura. L’incarico dirigenziale, per sua natura, non può essere…
Illegittimo dissimulare un affidamento diretto sostanziale, attraverso una proroga priva dei presupposti di legge. Lo ha precisato il Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 17/10/2025, n. 8082. Il caso oggetto di discussione In attesa di concludere una nuova gara afferente all’affidamento del servizio tributi, un Comune disponeva il riaffidamento dell’appalto al precedente gestore, sino alla…
Secondo il TAR Toscana, sentenza n. 790/2025, in caso di rinnovo del contratto collettivo nel corso della procedura, la stazione appaltante deve considerarne l’incidenza nella verifica di congruità dell’offerta. Anche se l’offerta si basa sul CCNL vigente al momento della presentazione, è necessario valutare gli effetti delle variazioni retributive sopravvenute, specie per servizi di lunga…
Con la sentenza n. 790/2025, il TAR Toscana chiarisce che, nella verifica di congruità dell’offerta, le stazioni appaltanti devono considerare anche gli effetti del rinnovo del CCNL intervenuto dopo la presentazione delle offerte, specie nei contratti di durata.
Premessa e fatti Non è possibile procedere con la revisione del prezzo se, in caso di contratti ad esecuzione periodica o continuativa, sia stato attivato un rinnovo contrattuale e non una mera proroga dello stesso. A ribadirlo è il TAR Sicilia, Catania, sez. III n. 2925 del 27/8/2024, richiamando una consolidata giurisprudenza e sottolineando le…
Le variazioni del costo della manodopera introdotte per effetto di nuovi contratti collettivi pubblicati nel corso dell’accertamento dell’anomalia devono, a tutti gli effetti, essere considerate dal RUP ai fini della verifica della congruità dell’offerta. Non assume rilevanza il principio del tempus regit actum, né è possibile ricondurre dette variazioni ad un adeguamento del prezzo contrattuale,…
La situazione dei rinnovi dei Ccnl del triennio 2022-2024 è davvero interessante e rivela come sia andato definitivamente in crisi il sistema della contrattualizzazione del lavoro pubblico. Partiamo da un presupposto: il costo complessivo del lavoro pubblico è una voce importante della spesa pubblica, oscillante tra il 17% e il 20% del totale, a seconda…
L’ANAC ha, recentemente, pubblicato la relazione illustrativa del bando tipo n. 1/2023 (approvato con la deliberazione n. 309/2023) relativo agli acquisti di beni/servizi nel sopra soglia comunitario. Si tratta del “disciplinare” adeguato alle nuove previsioni del nuovo Codice dei contratti (declinato nel decreto legislativo 36/2023) destinato, a far data dal 1 gennaio 2024, ai sensi…
Tra le norme più intricate, labirintiche e contorte partorite dal legislatore del Codice dei Contratti Pubblici del 2016 vi sono, senza ombra di dubbio, quelle rilevabili dall’interpretazione dell’art. 106, al punto da conservare (chi scrive) un certo reverenziale timore anche solo nel tracciarne gli aspetti più basilari. Diciamolo senza troppi giri di parole: l’art. 106…