Il MIT, con il Parere n. 4181/2026, chiarisce che l’art. 119, comma 4, del d.lgs. 36/2023 attribuisce l’autorizzazione al subappalto alla “stazione appaltante”, senza individuare espressamente il soggetto competente. La formulazione della norma fa ritenere che il provvedimento debba essere adottato dal dirigente, quale organo dotato del potere di impegnare l’amministrazione verso l’esterno. L’autorizzazione può…
Il parere del Mit 4181/2026 nell’affermare che l’autorizzazione al subappalto è competenza dell’organo che ha i poteri di impegnare l’amministrazione verso l’esterno interpreta correttamente l’assetto ordinamentale, senza introdurre alcunchè di nuovo o sconvolgente. Esattamente all’opposto, è in chiarissimo contrasto con le disposizioni normative in tema di ripartizione delle competenze la tendenza molto forte ad attribuire…
Il TAR Lombardia Milano, con la sentenza n. 1136 del 9 marzo 2026, chiarisce che chi ha stipulato un accordo preliminare di subappalto con l’aggiudicatario di un accordo quadro non ha un interesse attuale all’accesso alla documentazione di gara. L’interesse può sorgere solo con la stipula dei contratti attuativi, poiché l’aggiudicazione dell’accordo quadro non comporta…
Il MIT, con il Parere n. 3915/2025, chiarisce che, negli appalti di lavori con categoria SOA unica e prevalente, l’appaltatore può subappaltare meno del 50% delle lavorazioni, ai sensi dell’art. 119, comma 1, del d.lgs. 36/2023. In tale ipotesi, il subappaltatore non deve possedere la qualificazione sull’intero importo dell’appalto, ma solo in relazione alla quota…
Il MIT, con il Parere n. 3656/2025, chiarisce che il subappalto si configura quando l’appaltatore affida a terzi parte delle prestazioni oggetto del contratto, con organizzazione di mezzi e rischi in capo al subappaltatore, ai sensi dell’art. 119 comma 2 del d.lgs. 36/2023. Le soglie del 2% o dei 100.000 euro rilevano solo per l’assimilazione…
Il MIT, con parere n. 3691 del 02 ottobre 2025, chiarisce che l’acquisizione d’ufficio del DURC ex art. 119, comma 7, d.lgs. 36/2023 riguarda esclusivamente i subappaltatori che, al momento di ciascun acconto o saldo, risultano beneficiari o comunque creditori perché hanno effettivamente svolto le prestazioni. Non è richiesta la verifica per la “totalità” dei…
Il Consiglio di Stato con la sentenza n. 8047/2025 del 15 ottobre 2025 ha stabilito che, nella verifica di anomalia, il costo della manodopera deve essere calcolato sul monte ore contrattuale promesso nell’offerta tecnica e non sulle ore medie lavorate. È inoltre obbligatoria l’indicazione separata dei costi del personale impiegato in subappalto, quando le prestazioni…
L’obbligo di indicazione dei costi della manodopera, previsto dall’art. 108, comma 9, del D.Lgs. 36/2023, riguarda solo i costi sostenuti direttamente dall’operatore economico offerente. Lo ha precisato il TAR Veneto, con la sentenza n. 1536 del 9 settembre 2025, chiarendo che tale obbligo non si estende ai costi della manodopera del subappaltatore. Essendo l’appaltatore tenuto…
Il TAR Toscana, con la sentenza n. 900/2025, ha annullato la clausola che imponeva l’indicazione obbligatoria nel DGUE del subappalto qualificante, a pena di esclusione. Tale previsione introduceva una causa di esclusione non tipizzata, violando il principio di legalità e quello di massima partecipazione. Il principio del risultato guida l’azione amministrativa, ma non giustifica deroghe…