Transizione energetica e ambientale

  • Una guida sul DNSH

    Nell’ambito della documentazione di supporto fornita ai Soggetti Attuatori delle misure PNRR del MASE, è ora disponibile il Vademecum “Il principio DNSH e l’analisi dei rischi climatici nel PNRR”, predisposto dalla DG COGESPRO dell’Unità di Missione PNRR del MASE. Il documento fornisce indicazioni operative e metodologiche per lo svolgimento dell’analisi dei rischi climatici fisici ai…

  • Il risultato suggerisce di valutare sostanzialmente il rispetto dei CAM

    La sentenza n. 1767/2024 della sez. I TAR Salerno, pur trattando principalmente la figura dei CAM, ha fatto registrare un passaggio argomentativo d’interesse rispetto alla c.d. “amministrazione di risultato”. Al riguardo, il Collegio ha evidenziato che l’importanza del risultato oltre a non dover condurre a porre tale valore in chiave antagonista rispetto al principio di…

  • Il fattore di pressione non ha nulla da spartire con la VIA

    Il PRGR della Regione Lombardia ha introdotto un nuovo criterio escludente per individuare aree non idonee all’insediamento di impianti di discarica: il cd. “fattore di pressione”. In base a detto criterio, non possono essere realizzati nuovi impianti quando si superi un determinato rapporto tra volumetria esistente e autorizzata degli impianti e area circostante (fattore areale)…

  • Fanghi e rifiuti possono avere lo stesso trattamento?

    La sentenza n. 6597/2024 del Consiglio di Stato ha ritenuto integrato il presupposto di cui all’art. 127 del d.lgs. n. 152/2006 (ai sensi del quale “i fanghi derivanti dal trattamento delle acque reflue sono sottoposti alla disciplina dei rifiuti … solo alla fine del complessivo processo di trattamento effettuato nell’impianto di depurazione”) con riferimento ad…

  • Reflui industriali e poteri amministrativi

    In sede di rilascio dell’autorizzazione ambientale, la P.A. competente potrebbe restringere i limiti di accettabilità di alcune sostanze negli scarichi. È quanto precisato dal TAR Campania nel pronunciamento n. 3255/2024. Secondo il Collegio, ferma restando l’impossibilità di superare i limiti massimi fissati dalla tabella 3 per le sostanze particolarmente pericolose di cui alla tabella 5…

  • Quando un appalto è green?

    Come rammentato dal MIT (parere n. 2495/2024), l’appalto andrebbe definito “verde” allorché venissero introdotte nella documentazione progettuale e di gara tutte le specifiche tecniche e le clausole contrattuali dei CAM e quando, per l’aggiudicazione, si prevedesse l’applicazione del criterio OEPV, sulla base del miglior rapporto qualità prezzo o sulla base dell’elemento relativo al costo, tenendo…

  • La società madre è responsabile delle figlie

    Ai fini dell’individuazione dei soggetti tenuti alla bonifica di un sito inquinato, per la sentenza del TAR Veneto n. 1192 del 2024, occorrerebbe non limitare l’accertamento delle responsabilità all’autore materiale dell’attività economica costituente la fonte della contaminazione, ma estenderlo alla ricerca di quei soggetti che ne deterrebbero l’effettivo controllo.

  • Rifiuti abbandonati e istruttoria indispensabile

    La sez. II del TAR Puglia, con sentenza n. 988/2024, ha annullato un’ordinanza del Sindaco di un Comune con la quale era stata ingiunta, ad una Casa di Riposo della zona, la rimozione e l’avvio a recupero e/o smaltimento dei rifiuti. Secondo la Corte, l’ente locale interessato avrebbe omesso ogni attività istruttoria al fine di…

  • Si tratta di un subappalto nel campo dei rifiuti

    In materia di recupero e smaltimento dei rifiuti, secondo il Tar Veneto (sentenza n. 2026/2024),  il rapporto tra intermediario e operatore-esecutore del servizio risulterebbe pur sempre attratto nell’alveo della nozione di “subappalto” e, cioè, in quel “contratto con il quale l’appaltatore affida a terzi l’esecuzione di parte delle prestazioni o lavorazioni oggetto del contratto di…