Nel pronunciamento n. 5511/2024 del Consiglio di Stato, è stato osservato che l’ordinanza di rimozione dei rifiuti abbandonati, adottata ai sensi dell’art. 192 del d.lgs. n. 152/2006, dovrebbe essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento ai soggetti interessati. Ciò in virtù della rilevanza dell’eventuale apporto procedimentale che tali soggetti potrebbero fornire, quantomeno in riferimento…
Secondo la sentenza n. 1200/2024 del Consiglio di Stato, in tema di autorizzazione alla realizzazione di stazioni radio base per la telefonia mobile, dovrebbe ritenersi illegittimo il regolamento comunale che vieti l’istallazione di tali impianti in aree diverse da quelle individuate dal Comune, comportando una limitazione alla localizzazione in aree generalizzate del territorio. La specificazione…
La Suprema Corte di Cassazione (con sentenza 11400/2024) ha puntualizzato che, ai fini dell’integrazione del reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, la condotta sarebbe “abusiva” non solo quando svolta in assenza delle prescritte autorizzazioni o sulla base di autorizzazioni scadute o palesemente illegittime (o comunque non commisurate alla tipologia di attività…
La Corte di Giustizia della Unione Europea (Causa C-626/22), soffermandosi sulla delicatissima vicenda riguardante lo stabilimento siderurgico ILVA di Taranto, ha sottolineato che la direttiva comunitaria 2010/75 [1] non accetterebbe una normativa nazionale che consente ripetute proroghe del termine assegnato al gestore di un’installazione per conformarsi alle misure di protezione dell’ambiente e della salute umana…
Secondo i giudici amministrativi bresciani (sentenza n. 557/2024), il provvedimento di diniego in ordine ad una istanza ostensiva, avanzata per ottenere copia del verbale di sopralluogo effettuato dalla Polizia Ambientale, sarebbe illegittimo se motivato con riferimento alla opposizione dell’autore dell’esposto ed a ragioni di tutela della riservatezza di quest’ultimo. Invero, nel caso di specie, non…
Alla luce della sentenza n. 1110/2024 delibata dalla quarta sezione del Consiglio di Stato, il proprietario incolpevole – di un sito produttivo inquinato – che abbia spontaneamente assunto l’impegno di eseguire un complessivo intervento di bonifica dovrebbe portare a compimento il medesimo o, comunque, proseguirlo finché l’amministrazione non sia in grado di far subentrare l’autore…
Una Pubblica Amministrazione potrebbe, con un unico provvedimento, integrare l’Autorizzazione integrata ambientale già rilasciata ad un soggetto e, contestualmente, sanzionare il medesimo sulla scorta delle criticità rilevate dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente in sede di visita ispettiva? Secondo il TAR Lombardia (sentenza n. 1917/2024), una tale condotta violerebbe il principio di tipicità degli atti amministrativi…
In Sicilia, i giudici del TAR Palermo (sentenza n. 1997/2024) hanno ritenuto illegittimo il provvedimento con cui la Soprintendenza ha negato l’autorizzazione alla realizzazione di un impianto fotovoltaico ritenendo che esso costituisse «un fattore di disturbo nella composizione formale dell’edificio e coperture, introducendo elementi estranei e non in sintonia con l’edificio e con l’intorno». Infatti,…
In Piemonte, il Tribunale Amministrativo Regionale (pronuncia n. 574/2024) ha precisato i seguenti aspetti: 1) la disciplina relativa allo spandimento dei fanghi andrebbe ricondotta alla disciplina dei rifiuti e, a sua volta, andrebbe collocata nella materia “ambiente e ecosistema” di competenza esclusiva statale; 2) mancando il conferimento ai Comuni di una potestà regolamentare in materia…