Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 1353/2025, ha chiarito che un operatore economico non invitato a una procedura di affidamento diretto non può accedere all’offerta tecnica dell’affidatario in forma integrale. L’interesse alla verifica della legittimità dell’affidamento non è sufficiente a giustificare l’accesso, poiché il non concorrente può solo contestare la decisione di procedere…
Il Tar Catania (sentenza n. 3801/2024) ha negato l’accesso agli atti selettivi richiesto da un aspirante dirigente della PA ormai in pensione. I giudici hanno chiarito che il pensionamento estingue l’interesse diretto, concreto e attuale necessario per l’accesso ai documenti. Senza un nesso logico-funzionale tra la richiesta e un’effettiva esigenza giuridicamente tutelata, la richiesta assume…
Secondo quanto affermato nella sentenza n. 823/2024 del TAR Umbria, nel caso in cui la stazione appaltante omettesse, integralmente o parzialmente, di mettere a disposizione dei primi cinque concorrenti classificati le offerte degli altri quattro concorrenti e la restante documentazione di gara, in violazione dell’articolo 36 del d.lgs. n. 36/2023, dovrebbe applicarsi l’ordinario procedimento di…
In materia di accesso agli atti, il TAR Bari (sentenza n. 1169/2024) ha evidenziato che andrebbero evitate (e respinte): i) richieste manifestamente onerose o sproporzionate e, cioè, tali da comportare un carico irragionevole di lavoro idoneo a interferire con il buon andamento della PA; ii) richieste massive uniche, contenenti un numero cospicuo di dati o…
Ai fini dell’esercizio del diritto di accesso in materia edilizia e della configurabilità dell’interesse diretto, concreto ed attuale richiesto dall’art. 22 della legge n. 241/1990 per legittimare l’istanza di accesso agli atti (distinto dall’interesse richiesto per l’impugnazione dei titoli edilizi ai fini del relativo annullamento), è sufficiente il requisito della vicinitas, che sussiste in capo…
I giudici amministrativi del TAR Lecce, con l’ordinanza n. 996 del 2024, hanno accolto l’istanza d’accesso agli atti avanzata da un operatore economico classificatosi secondo nell’ambito di una procedura concorrenziale indetta da un Comune. Secondo il Collegio, infatti, l’accesso difensivo ex art. 35, co. 5 del Codice dei contratti pubblici, qualora ci fosse un nesso di strumentalità…
Sia nel vecchio che nel nuovo impianto codicistico, il concorrente di una procedura di gara, nell’esercizio del proprio diritto di accesso, non potrebbe entrare in contatto con quei documenti che disvelerebbero il know – how di altri avversari, salvo che non ne dimostri l’indispensabilità ai fini della difesa in giudizio dei propri interessi giuridici. La…
Come è stato evidenziato nella sentenza del T.a.r. Lombardia n. 3222/2023, per quanto i consiglieri comunali godano per legge [1] di una legittimazione rafforzata in materia di accesso agli atti, non potrebbero mettere in atto strategie ostruzionistiche / di paralisi dell’attività amministrativa attraverso istanze che, per la loro continuità e numerosità, determinino un aggravio notevole…
Appena due giorni fa, è stata pubblicata una pronuncia di rilievo in tema di diritto d’accesso. In particolare, il Collegio è stato investito, seppur indirettamente, della seguente questione: una domanda ostensiva sottoscritta esclusivamente dal difensore dell’accedente è ammissibile? Sul punto, è stato asserito a chiare lettere che la P.A. destinataria dell’istanza debba essere posta nelle…