Premessa La legge 1/2026 (“Modifiche alla legge 14 gennaio 1994, n. 20, e altre disposizioni nonché’ delega al Governo in materia di funzioni della Corte dei conti e di responsabilità amministrativa e per danno erariale”), oramai già notissima, in vigore dal 22 gennaio innesta con l’articolo 1 – tra gli altri – nell’art. 3, dopo…
Il MIT, con il Parere n. 3942/2025, chiarisce che l’acquisizione della documentazione antimafia non costituisce condizione necessaria per disporre l’aggiudicazione. L’adempimento è infatti funzionale prevalentemente alla fase di stipula o conclusione del contratto. Tale impostazione è coerente con il Codice antimafia, che prevede la richiesta dell’informazione o comunicazione antimafia al momento dell’aggiudicazione o comunque entro…
In un recente arresto giurisprudenziale viene rammentato che la variazione della soglia di anomalia è possibile sino al provvedimento di aggiudicazione. Si tratta della pronuncia del TAR Lazio, Roma, sentenza 10/12/2025, n. 22309. La questione discussa In una gara, svolta mediante procedura aperta, con inversione procedimentale, finalizzata all’affidamento di un accordo quadro per l’affidamento di…
Con il parere n. 3698/2025 il MIT precisa che, ai sensi dell’art. 60 del d.lgs. 36/2023 e dell’allegato II.2-bis, la revisione dei prezzi decorre dall’aggiudicazione e non può essere esclusa per il primo anno del contratto. Le stazioni appaltanti devono monitorare gli indici di riferimento con la frequenza stabilita nei documenti di gara per valutare…
Per la prescrizione del diritto al risarcimento del danno da illegittima aggiudicazione, il dies a quo di decorrenza del termine prescrizionale quinquennale ex art. 2947 c.c. è da individuarsi non nella data del passaggio in giudicato della sentenza che ha dichiarato l’illegittimità del provvedimento di aggiudicazione, ma nella data di adozione dello stesso provvedimento lesivo,…
Con la sentenza n. 15060 del 30 luglio 2025, il TAR Lazio afferma che integra abuso di posizione dominante, ai sensi dell’art. 102 TFUE, il comportamento dell’operatore uscente che adotti condotte ostruzionistiche o dilatorie per ritardare il subentro dell’aggiudicatario, anche nella fase post-gara. Tali condotte ledono la concorrenza e svuotano gli effetti della gara. La…
Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 6034/2025, ha chiarito che l’emersione di una causa di esclusione dopo l’aggiudicazione, anche se connessa a false dichiarazioni, non impone alla stazione appaltante di procedere all’annullamento in autotutela. Tale situazione consente solo di superare i termini ordinari per l’esercizio del potere di autotutela, ma non incide sul suo…
L’aggiudicazione di un appalto senza l’espletamento dei necessari controlli preventivi sull’operatore economico è certamente viziata, poiché non ha rispettato l’iter procedimentale stabilito dall’art. 17, co. 5 del d.lgs, 36/2023. Tuttavia, poiché l’iter dell’appalto costituisce un procedimento amministrativo, è possibile ricorrere alla convalida del provvedimento viziato, ai sensi dell’art. 21-nonies, comma 2 della legge 241/90. Lo…
Il TAR Toscana, con sentenza n. 1067/2025, ha chiarito che i Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono obblighi cogenti e non meri indirizzi programmatici. La loro applicazione da parte delle stazioni appaltanti deve essere sostanziale. L’inosservanza dei CAM non impone l’impugnazione immediata del bando, ma può essere fatta valere dopo l’aggiudicazione. Se la lex specialis non…