Con la sentenza n. 2384 del 24 marzo 2025, il Consiglio di Stato ha chiarito che il termine di dieci giorni per impugnare la decisione sull’oscuramento delle offerte, previsto dal rito super-accelerato ex art. 36, commi 4 ss., del d.lgs. 36/2023, decorre dalla comunicazione della decisione stessa, anche se successiva all’aggiudicazione. Il rito speciale si…
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 1425/2025, ha ribadito che l’istituto del soccorso istruttorio può essere applicato anche dopo l’aggiudicazione della gara, senza che ciò comprometta la legittimità dell’affidamento. La stazione appaltante deve valutare l’integrità e l’affidabilità del concorrente senza automatismi espulsivi, distinguendo tra omissioni e falsità dichiarative. La sentenza conferma un approccio…
Il Rup non è competente ad adottare il provvedimento di aggiudicazione. La sentenza del Tar Piemonte Sezione II, 16.1.2025 n. 130 potrebbe essere sintetizzata così e vista come soluzione logica e coerente al problema dell’individuazione dell’organo competente a chiudere la fase di individuazione del contraente nell’ambito delle gare pubbliche di appalto. Tuttavia, la questione appare…
Premessa ANAC e giurisprudenza in disaccordo, stavolta per quanto riguarda l’applicabilità del silenzio-assenso di 30 giorni tra pubbliche amministrazioni (ex art. 17 bis L. 241/1990) nella fase endoprocedimentale di verifica dei requisiti ex art. 17 co 5 del Dlgs 36/2023 che, testualmente, recita: “L’organo preposto alla valutazione delle offerte predispone la proposta di aggiudicazione alla…
La sentenza del Tar Campania, Sezione I, I, 18 novembre 2024, n. 6332, di cui parla Pierluigi Girlando nell’articolo “Silenzio-assenso e verifiche requisiti: applicazione del principio del risultato oltre l’evidenza dell’art. 17” e secondo la quale in caso di ritardi di amministrazioni certificanti ai fini dell’aggiudicazione scatta il silenzio assenso di cui all’articolo 17-bis della…
La recente sentenza del Tribunale Amministrativo della Lombardia – Brescia, Sez. I del 19 dicembre 2024, n. 1009 riguarda i presupposti che devono necessariamente sussistere affinché la P.A. possa, legittimamente, operare la scelta di non aggiudicare un appalto. Come è noto, l’art. 108, comma 10, d.lgs. n. 36 del 2023, prevede che “Le stazioni appaltanti possono…
I danni derivanti dalla lettura del deleterio “principio del risultato” come legittimazione a correre e dare vita a decisione affrettate e tutte a rischio di ripensamenti, revoche, risoluzioni e conseguenti contenziosi sono evidentissimi. Ma, ormai, è inarrestabile il diffondersi di una visione secondo la quale al “risultato” si possa subordinare ogni specifica modalità operativa e…
E’ da ammettere che al Legislatore l’inventiva di certo non manca. Ne è prova l’attuale articolo 26 dello schema di decreto “correttivo” del codice dei contratti: “All’articolo 99 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: “3-bis. In caso di malfunzionamento, anche parziale, del fascicolo virtuale dell’operatore…
Secondo il contenuto dell’ordinanza cautelare del TAR friulano n. 70/2024, la facoltà di non aggiudicare la gara, (ora) assentita dall’art. 108, comma 10, del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, rientrerebbe – come affermato da giurisprudenza consolidata – nei poteri ampiamente discrezionali della stazione appaltante. Tale prerogativa, cioè, risponderebbe ad un’immanente valutazione dell’interesse pubblico e…