Corte costituzionale

  • In legge di bilancio ipotesi anticipo sulla buonuscita dei dipendenti pubblici

    Nella prossima legge di bilancio potrebbe essere introdotto un meccanismo per anticipare il pagamento del Tfr ai dipendenti pubblici. Il sistema, basato su una triangolazione tra Inps e Cdp, garantirebbe l’accredito rapido di una prima quota, riducendo i tempi oggi dilatati fino a tre anni. L’obiettivo è evitare una nuova censura della Corte costituzionale, che…

  • Il limite ai mandati dei sindaci quale presidio della democraticità locale

    La Corte costituzionale (sentenza n. 196/2024) ha ritenuto non manifestamente irragionevole la scelta legislativa di stabilire, a seconda della dimensione demografica dei Comuni, un limite ai mandati consecutivi dei sindaci. Precisamente, la Consulta ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale proposte dalla Regione Liguria nei confronti dell’art. 4, co. 1, d.l. n. 7/2024,…

  • La Corte Costituzionale smonta, pezzo dopo pezzo, la legge sul regionalismo differenziato

    Dopo il comunicato del 14 novembre scorso, viene finalmente depositata la sentenza della Consulta sulla legge n. 86/2024 (Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione). La pronuncia n. 192/2024, pur non censurando l’intero reticolato normativo, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di diversi, significativi profili. I…

  • Illegittimità costituzionale delle misure compensative

    Con la sentenza n. 165/2024, il “Giudice delle leggi” ha censurato una disposizione pugliese, sottolineando che la l. n. 239/2004 recherebbe un principio fondamentale della materia produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia, stabilendo l’imponibilità delle misure di compensazione solo in caso di nuove infrastrutture o di potenziamento o trasformazione di quelle esistenti, ossia in ipotesi…

  • La Consulta assesta il colpo

    Il “Giudice delle leggi” con decisione n. 98 del 2024 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli artt. 1, comma 2, lettera f), e 7, comma 2, lettera d), del d.lgs. n. 39 del 2013 [1] nella parte in cui non consentono di conferire l’incarico di amministratore di ente di diritto privato – che si trovi sottoposto a controllo…

  • Edilizia: la Cassazione bussa alla Consulta

    È di pochi giorni fa l’ordinanza delle Sezioni Unite che ha riconosciuto rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale concernente all’art. 7, co.3, l. n. 47 /1985 e all’art.31, co.3, d.P.R. n. 380/2001, nella parte in cui non prevedono – in caso di iscrizione di ipoteca giudiziale su di un terreno sul…

  • Ma cosa proroghi!?

    Nel giorno di San Silvestro è entrato in vigore il “milleproroghe” (d.l. n. 215/2023). Tuttavia, per quanto concerne la gestione associata delle funzioni fondamentali da parte dei piccoli Comuni, non mancano i soliti strafalcioni. Infatti, continuando inspiegabilmente ad ignorare la declaratoria di illegittimità costituzionale risalente a ormai 5 anni fa, il 2° comma dell’art. 2…

  • Progressioni verticali nel periodo transitorio di vigenza del nuovo ordinamento soggette al limite del 50% del totale delle assunzioni

    La progressione verticale prevista nel periodo transitorio disposto dal Ccnl e che consente la verticalizzazione di personale anche privo del titolo di studio per l’accesso dall’esterno non può che rientrare, come qualsiasi progressione verticale, entro il limite del 50% delle assunzioni complessivamente attivate. Prima di ampliare le argomentazioni a sostegno della tesi, occorre un inquadramento…