Per un appalto di importo inferiore alle soglie comunitarie afferente ai settori speciali (Libro III del Codice), non potrebbe prevedersi l’anticipazione del prezzo di cui all’ articolo 125, primo comma. Invero, come osservato dal MIT nel parere n. 2546/2024, la predetta disposizione non verrebbe richiamata dall’articolo 141, comma terzo, lett. i) del d.lgs. 36/2023.
Formulando il parere n. 2360/2024, il MIT ha precisato che gli interventi di importo inferiore ai 140.000 euro inseriti nella precedente programmazione 2023 – 2024, e di cui si prevedeva l’avvio della procedura di affidamento nell’anno 2024, non dovrebbero essere riproposti nella nuova programmazione triennale di servizi e forniture (2024-2026).
In merito alla qualificazione dei fornitori esteri extra-UE e UE (non italiani) e, precisamente, all’applicazione obbligatoria di utilizzo delle piattaforme certificate, il MIT (parere n. 2560/2024) ha rilevato che, per i primi, la stazione appaltante dovrebbe verificare, di volta in volta, se essi siano contemplati dall’accordo AAP o da un accordo bilaterale e, in caso…
Per il Supporto Giuridico del MIT (parere n. 2611/2024), in caso di affidamento di importo inferiore alla soglia comunitaria, sarebbe consentito, tenuto conto delle clausole sociali, utilizzare la procedura di affidamento diretto (art. 50, co. 1, lett. b del nuovo Codice) eventualmente consultando vari operatori economici attraverso un confronto di preventivi.
Per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (parere n. 2627/2024), la nomina di un direttore dell’esecuzione quale figura diversa dal RUP dovrebbe intervenire nei casi di servizi e forniture di particolare importanza, come descritti nell’allegato II.14 al Codice.
Il parere MIT n. 2613/2024 ha precisato che sarebbe obbligatorio, per gli appalti sotto i 5000 euro, l’avviso appalto aggiudicato. Invero, per le procedure aventi tale importo, la Stazione Appaltante trasmetterebbe alla BDNCP l’avviso di aggiudicazione per la pubblicazione. La BDNCP, poi, pubblicherebbe il bando/avviso sulla piattaforma per la pubblicità legale, per estratto.
Il parere MIT n. 2831/2024 ha posto in evidenza che qualora la stazione appaltante, a seguito di risoluzione del contratto, volesse procedere ad interpellare progressivamente i soggetti partecipanti alla procedura originaria (attingendo dalla relativa graduatoria): 1) sarebbe obbligata a interpellare singolarmente e progressivamente tutte le ditte utilmente collocate al suo interno; 2) non potrebbe procedere…
Anche il “nuovo” Codice dei contratti pubblici vieterebbe il frazionamento artificioso dell’appalto, tranne che in presenza di ragioni oggettive giustificative. Tale divieto precluderebbe di utilizzare lo strumento dell’affidamento diretto al posto di altri modelli procedurali maggiormente concorrenziali. Ciò posto, esso non opererebbe laddove venissero in rilievo prestazioni di natura diversa, come affermato dal MIT con…
Valorizzando l’iniziativa e l’autonomia decisionale dei funzionari pubblici, il “nuovo” Codice degli appalti, rispetto alla forma del contratto stipulato all’esito di una procedura negoziata, non obbligherebbe allo scambio di lettere. Invero, come affermato dal MIT nel parere n. 2632/2024, spetterebbe al Dirigente competente individuare la forma di stipulazione più idonea tra quelle elencate dall’art. 18,…