La norma di cui all’art. 226, co. 2 del d.lgs. 36/2023 potrebbe applicarsi anche ai contratti attuativi stipulati dopo il 1° luglio 2023 relativi ad un accordo quadro bandito con il “vecchio” Codice dei contratti pubblici del 2016? Secondo l’Ufficio di Supporto Giuridico del MIT (parere n. 2507/2024), il contratto attuativo configurerebbe «il singolo contratto…
Attraverso il parere MIT n. 2505 del 2024 è stato posto in evidenza che l’importo assoggettato a ribasso, pur comprendendo i costi della manodopera, non sottrarrebbe la stazione appaltante dall’indicare, come parametro, quanti siano tali costi. Inoltre, ove i costi parametrici dovessero essere superiori a quelli indicati dal concorrente, lo stesso dovrebbe essere chiamato a…
Secondo l’avviso espresso dal MIT nel parere n. 2529/2024, purché si riproponga nel programma dell’annualità successiva il medesimo intervento, non sarebbe necessario chiedere un’altra volta il Codice Unico di Intervento per una procedura sopra soglia espletata ma andata deserta nell’anno precedente e per la quale il codice identificativo di gara era stato chiuso come “gara…
Si pensi alla seguente ipotesi: una stazione appaltante stipula – in adesione alla Convenzione Consip FM4- un contratto attuativo con un RTI [1] risultato aggiudicatario di un lotto della convenzione. Di norma, solo la mandataria e una delle sei mandanti eseguono prestazioni per la P.A. e la fatturazione avviene da parte dell’esecutore delle prestazioni con…
L’interrogativo racchiuso nel titolo della presente breve ha trovato risposta nel parere n. 2582/2024 del MIT. Volendo contestualizzare la questione, nel caso di specie, l’amministrazione aveva autorizzato il subappalto per un importo entro il quale il subappaltatore disponeva dei requisiti necessari e, dopo di ciò, era sopravvenuta per l’appaltatore l’esigenza di aumentare l’importo del subappalto,…
Qualora, nel 2021, una stazione appaltante avesse approvato proprie linee guida per la costituzione di un Collegio Consuntivo Tecnico obbligatorio, definendo i compensi per i suoi componenti in misura inferiore a quanto previsto nel decreto ministeriale che ha poi approvato le linee guida (ex art. 6, co. 8 bis d.l. 76/2020) e, a seguito della…
Come evidenziato in un nuovo parere MIT (n. 2445/2024) l’art. 45 del nuovo Codice, con riferimento ai soggetti che possono attivare le procedure di affidamento, a differenza del previgente art. 113 del d.lgs. 50/2016 che citava solo le stazioni appaltanti, introdurrebbe a fianco di queste anche «gli enti concedenti». Tale scelta terminologica renderebbe esplicito il…
Per gli acquisti finanziati in tutto o in parte dal PNRR/PNC, troverebbe applicazione l’art. 52, co. 1, d.lgs. 36/2023, relativo alla semplificazione delle verifiche sul possesso dei requisiti per procedure di affidamento diretto di importo inferiore a € 40.000? È questo l’interrogativo al quale il MIT ha dato riscontro con parere n. 2417/2024. Nello specifico,…
Attraverso un recentissimo parere (n. 2441/2024) l’Ufficio di Supporto Giuridico del MIT ha chiarito che per il solo caso di affidamento di contratti di concessione il cui valore sia inferiore alla soglia di cui all’articolo 14, co. 1, lettera a), viste le esigenze di semplificazione già enunciate nella Relazione al Codice (cfr. p. 224), in…