progressioni verticali

  • Non tutelabile la pretesa di una progressione verticale

    Il Tar Sicilia-Palermo, Sezione II, con sentenza 28 novembre 2025 n. 2638 ha rigettato il ricorso di un dipendente di un ente avverso il Piao approvato da quest’ultimo. Ragione della doglianza, la mancata programmazione di progressioni verticali in deroga, alle quali il ricorrente ambiva. La sentenza, ovviamente, non ha minimamente considerato sostenibile le pretese del…

  • Preintesa, progressioni verticali: le solite violazioni di legge da parte della contrattazione collettiva

    Sulle progressioni verticali, la preintesa introduce piccole specificazioni che modificano in maniera sostanziale le disposizioni dell’articolo 52, comma 1-bis, del d.lgs 165/2001: 165/2001, art. 52, comma 1-bis Preintesa, art. 13 Fatta salva una riserva di almeno il 50 per cento delle posizioni disponibili destinata all’accesso dall’esterno, le progressioni fra le aree e, negli enti locali,…

  • Titoli di riserva del personale interno valutabili anche se non dichiarati.

             Il titolo di riserva per il personale interno, previsto dall’articolo 24 del Dlgs 150/2009, può essere valutato anche se non indicato nella domanda, purché il dipendente ne fosse già in possesso al momento della candidatura e lo produca nei termini indicati dall’amministrazione prima della graduatoria.       È quanto confermato dal Consiglio di Stato,…

  • Selezioni verticali per dipendenti interni: illogico chiedere di allegare alle domande documenti a comprova

    Il Consiglio di Stato Sezione V, con la sentenza 28 ottobre 2025, n. 8336 evidenzia quanto sia privo di fondamento gestire le procedure selettive riguardanti personale già alle dipendenze della PA procedente (in questo caso si tratta della vecchia progressione verticale mediante concorso con riserva), come si trattasse di concorrenti mai visti nè conosciuti. Pretendere…

  • Graduatoria delle progressioni verticali modificabile in caso di errori anche dopo il contratto di assunzione

           La sottoscrizione del contratto con il vincitore non impedisce all’amministrazione di correggere in autotutela la graduatoria di una progressione verticale, se emergono errori nelle valutazioni.      Secondo i giudici amministrativi, la graduatoria mantiene un’autonomia giuridica che consente al Comune di rivederla anche successivamente alla stipula, senza che ciò violi il principio di certezza del…

  • Acrobazie interpretative per capire il termine finale entro quando concludere le progressioni verticali

    L’articolo 13, comma 6, del Ccnl 16.11.2022 (norma piena di illegittimità per violazione di legge) dispone: “In applicazione dell’art. 52, comma 1-bis, penultimo periodo, del D.Lgs.n.165/2001, al fine di tener conto dell’esperienza e della professionalità maturate ed effettivamente utilizzate dall’amministrazione di appartenenza, in fase di prima applicazione del nuovo ordinamento professionale e, comunque, entro il…

  • Illegittimità dell’avviso di selezione per le progressioni verticali.

        Il Tar Lazio, con la sentenza n. 12685 del 26 giugno 2025, ha dichiarato illegittimo l’avviso di selezione per progressione economica adottato da Roma Capitale, che attribuiva punteggi diversi all’esperienza maturata nella stessa famiglia professionale presso Roma Capitale rispetto a quella acquisita in altra amministrazione.     Il medesimo giudice amministrativo ha rilevato che questa distinzione altera in modo…

  • Progressioni verticali: le PA non hanno nessuna discrezionalità per introdurre prove e colloqui

    Anche il Tar Lazio mostra di essere affetto dalla “regolamentite”, quella grave turba logico-giuridica da cui discende la convinzione che mediante i regolamenti tutto sia possibile: dal disporre la pace nel Mondo, all’introdurre. Molto più pedestremente, il colloquio e la prova pratica nelle progressioni verticali. Che il colloquio o la prova selettiva, come elementi di…

  • Progressioni verticali secondo la giurisprudenza amministrativa

    Nelle progressioni verticali l’anzianità valutabile non è esclusivamente quella maturata nell’ultimo triennio e, al pari dei concorsi pubblici, le commissioni hanno una ampia autonomia nella assegnazione dei punteggi. In quelle in deroga può essere prevista l’assegnazione di un punteggio, anche rilevante, ai colloqui, per come indicato dall’Aran. Si deve aggiungere che analoga indicazione era stata…