Lo strumento principe per garantire al personale dipendente delle PA la possibilità di “sviluppo professionale”, per come espressamente previsto dall’articolo 1 del d.lgs. n. 165/2001, è costituito dalle progressioni verticali. Esse sono disciplinate dall’articolo 52 dello stesso decreto, che le consente nel tetto del 50% delle assunzioni, formulazione che in modo consolidato si riferisce alla…
Per la progressione verticale è necessaria un’esperienza di almeno 3 anni nella qualifica immediatamente inferiore a quella oggetto della procedura. Non può essere interpretata in senso contrario la sentenza del Tar Sicilia-Catania, Sezione II, 20.3.2025,n. 987. Infatti, il Tar, a ben vedere, non si è pronunciato nel merito della questione, cioè sulla legittimità di un…
Se si può concordare sull’intento, enunciato dal disegno di legge di riforma della dirigenza e della valutazione, di valorizzare le competenze del personale, consentendo prospettive di carriera costruite non necessariamente sulla base del concorso pubblico, dare, comunque, il giusto peso al contenuto della riforma appare necessario. Verificando con accuratezza quanto si propone, nel testo presentato,…
Il filone giurisprudenziale, molto folto, che considera legittimo svolgere le progressioni verticali mediante anche prove scritte e/o colloqui, è da considerare del tutto erroneo. In primo luogo, perchè non si tratta per nulla di procedure concorsuali, bensì di comparazione tra curriculum. In secondo luogo, i criteri di comparazione sono fissati in modo tassativo dalla legge,…
La sentenza del Tar Campania, 17 febbraio 2025, n. 1247, conferma quello che chi scrive sostiene da sempre: le progressioni verticali non sono da impostare come “concorsi”, aperti a tutti i possibili candidati (interni, ovviamente). Si tratta, invece, della conclusione di un percorso mirato di carriera, che coinvolge specifici dipendenti, al culmine di un periodo…
La sentenza del TAR Lazio, Sezione II, 14 dicembre 2024, n. 22593 è il paradigma del modo travisato ed erroneo col quale le pubbliche amministrazioni si avvalgono delle progressioni verticali. Con la decisione in argomento, il Tar Lazio ha annullato un bando per progressioni verticali affetto dal grave vizio di illogicità, connesso all’ingiustificabile appiattimento dei…
I Tar ancora non riescono a capire che la progressione verticale non ha nulla a che vedere con un concorso, ma è stata regolata dalla legge come una procedura esclusivamente documentale, alla quale le amministrazioni sono obbligate ad attenersi. La presunta possibilità di integrare i criteri selettivi, inserendo prove come l’assurdo “colloquio attitudinale” o vere…
Il ragionamento della Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per il Piemonte, parere 184/2024, secondo il quale il finanziamento per le progressioni verticali in deroga non va computato nei tetti di spesa del personale e, dunque, non incide sulle facoltà assunzionali è ben sorretto ed argomentato. Peccato, però, che risulti viziato da incoerenza evidentissima…
La deliberazione della Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per il Piemonte 20.12.2024, n. 184 trasforma in permanente il costo di un finanziamento una tantum, lo 0,55% del monte salari 2018 destinabile alle progressioni orizzontali in deroga, a loro volta effettuabili per un periodo di tempo limitato (entro il giugno 2026, se passeranno le…