Il MIT, con il Parere n. 4207/2026, chiarisce che il requisito della cifra d’affari previsto dall’art. 2, comma 6, dell’Allegato II.12 del d.lgs. 36/2023 si applica agli appalti di importo superiore a 20.658.000 euro. Tale requisito, pari ad almeno 2,5 volte l’importo a base di gara, deve essere parametrato al valore complessivo dell’appalto e non…
Il MIT, con il Parere n. 4184/2026, chiarisce che, quando un ente non qualificato affida una procedura a una centrale di committenza qualificata, l’intera procedura deve essere gestita dal soggetto qualificato. Ciò include anche la pubblicazione dell’indagine di mercato, la selezione degli operatori economici e gli inviti nelle procedure negoziate sottosoglia. Pur essendo una fase…
Gli inciampi logico giuridici del sistema vigente di qualificazione delle stazioni appaltanti e delle regole sulla delega delle funzioni emergono costantemente. Il rischio di dare vita a modalità organizzative del tutto irrazionali è evidente. Dottrina e prassi, per esempio, nel tentativo di rendere maggiormente partecipe la stazione appaltante non qualificata alla fase di aggiudicazione, che…
Il MIT, con il Parere n. 4130/2026, chiarisce che l’incremento del quinto previsto dall’art. 2 dell’Allegato II.12 del d.lgs. 36/2023 non si applica alle imprese prive di attestazione SOA che partecipano con i requisiti di cui all’art. 28 del medesimo allegato. Si tratta infatti di un meccanismo premiale che deroga alla regola della corrispondenza tra…
Le dichiarazioni non veritiere riguardanti la formazione del personale costituiscono una grave violazione agli obblighi di correttezza verso l’ANAC e certamente non consentono il mantenimento del livello di qualificazione quale stazione appaltante. Queste sono le precisazioni che sono state fornite dall’ANAC nella Delibera 28 gennaio 2026, n. 21, a seguito di accertamenti svolti sulla formazione…
Con una news del 10 marzo Anac fa sapere che a fine 2025 le stazioni appaltanti qualificate sono 3.680, con una prevalenza di enti abilitati in entrambi i settori di lavori e servizi-forniture. Nel Report trimestrale dell’Autorità si segnala anche un uso significativo della clausola di salvaguardia: circa il 21,5% degli enti nei lavori e…
Nessuna qualificazione si rende necessaria per affidare la gestione in concessione del campo sportivo se l’affidamento è diretto. Lo ha precisato l’ANAC nel parere 22/12/2025, reso da poco disponibile. La questione sottoposta all’ANAC Il quesito sottoposto all’Autorità era finalizzato ad ottenere chiarimenti circa la piattaforma da utilizzare ai fini della tracciabilità in caso di affidamento…
L’affidamento diretto è il sistema più delicato di individuazione del contraente, in quanto caratterizzato da inevitabili opacità, limitazioni della concorrenza, amplissima discrezionalità operativa. Il codice dei contratti lo ammette espressamente e non è richiesta nessuna particolare motivazione per farvi ricorso, ma il sistema resta comunque quanto meno a rischio di lesione della concorrenza: è per…
Anche la recente sentenza del Consiglio di Stato, sez. V. n. 7065/2025 (di cui si suggerisce la lettura integrale) ritorna sulla questione delle competenze sull’adozione del provvedimento di esclusione (e prima ancora dell’approvazione dell’elenco degli operatori ammessi). Semplificando, si può rilevare che nel caso trattato – anche in ossequio a quanto previsto dalla legge regionale…