La comprova della superficialità con la quale il d.lgs 36/2023 enunci i principi di “risultato”, “fiducia” e “tempestività” sta tutta nell’attacco che il presidente della regione Liguria ha rivolto all’Anac, che ha evidenziato moltissimi problemi connessi all’opera. Afferma il presidente regionale: E’, ormai, passato definitivamente il messaggio che l’applicazione corretta delle regole sia un bizantinismo…
Nell’interessantissimo articolo “L’applicazione delle norme sul rispetto dei tempi di pagamento”, Arturo Bianco propone alcuni suggerimenti operativi, per applicare la normativa posta ad imporre un vincolo di almeno il 30% della retribuzione di risultato dei dirigenti al rispetto dei tempi di pagamento. Il Bianco ragiona sulle molteplici possibilità operative, ipotizzandone in particolare 4, connesse anche…
Ha perfettamente ragione il Presidente di Sezione emerito del Consiglio di Stato, Giuseppe Severini. Nel suo articolo, pubblicato su NT+ del 9.1.2024 dal titolo “Contratti pubblici, la stretta via della rinegoziazione” afferma che il «principio del risultato» “riporta le procedure alla loro ragion d’essere, che è – come per ciascuno quando ad esempio appalta un…
Scrive Carmine Volpe, Presidente Aggiunto del Consiglio di Stato, nell’articolo “Il nuovo Codice dei contratti pubblici: dall’emergenza del modello Genova a nuove procedure di ordinaria efficienza per la competitività sul mercato”, reperibile qui: “Due brevi considerazioni sui principi. L’art. 1, comma 2, prevede che “La concorrenza tra gli operatori economici è funzionale a conseguire il…
Apprendiamo con sgomento che in Italia vi sono due organi gemelli, chiamati entrambi Consiglio di stato. Per uno, redattore del codice dei contratti, la concorrenza va addirittura “demitizzata” (come si apprende dalla relazione illustrativa) e, dando “fiducia” alla PA nonchè puntando sul “risultato”, sostanzialmente va bene tutto, specie se nel sottosoglia non si fanno gare,…
Un adempimento da ottemperare anche nelle procedure sotto soglia che ricadono sotto l’egida del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) è quello afferente la pubblicazione dell’avviso concernente i risultati della procedura espletata. Tuttavia si evidenzia, sin da subito, che detto adempimento non si rende necessario nel caso di affidamenti diretti; in questi casi basta…
Per quanto concerne gli appalti di importo inferiore alle soglie comunitarie, con il Dlgs 36/2023 il legislatore ha ritagliato un microsistema derogatorio rispetto alla disciplina di dettaglio applicabile ai contratti sopra soglia europea, fermo restando il rispetto delle disposizioni aventi carattere generale che, se non disapplicabili dalle norme speciali riservate al sottosoglia, trovano piena operatività…
Molta attenzione ed apprezzamento suscita per gran parte dei primi interpreti lo sforzo del codice dei contratti di orientare l’azione amministrativa, con l’enunciazione dei principi indicati nei primi articoli del d.lgs 36/2023. In chiave critica, tuttavia, non si può fare a meno di notare la scarsa innovatività di detti principi: essi sono sempre stati una…
Il sistema degli affidamenti diretti dovrebbe rispettare, come tutti gli altri, i principi fondamentali dettati dal codice dei contratti. Tuttavia, inevitabilmente finisce per comprimere se non azzerare molti di essi. Il problema riguarda in modo particolare il principio della trasparenza, che l’articolo 1 del codice, in maniera assai discutibile, sottomette al principio del risultato. Il…