Consiglio di Stato

  • Nessun obbligo dichiarativo per notizie prive di fondamento tratte dalla stampa

    Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 6882 del 4 agosto 2025, ha chiarito che l’operatore economico non è tenuto a dichiarare fatti riconducibili ai gravi illeciti professionali se questi sono desumibili unicamente da articoli di stampa o fonti generiche prive di fondamento e di plausibile supporto indiziario.

  • Punteggio premiale solo se il requisito è posseduto da tutti i componenti del RTI

    Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 6068/2025, ha affermato che, in assenza di indicazioni esplicite nella lex specialis, i criteri premiali legati al rating di legalità e alle certificazioni di qualità si applicano solo se il requisito è posseduto da tutti i componenti del raggruppamento. Escludere tale uniformità sarebbe contrario alla logica della gara,…

  • False dichiarazioni non impongono l’annullamento d’ufficio dell’aggiudicazione

    Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 6034/2025, ha chiarito che l’emersione di una causa di esclusione dopo l’aggiudicazione, anche se connessa a false dichiarazioni, non impone alla stazione appaltante di procedere all’annullamento in autotutela. Tale situazione consente solo di superare i termini ordinari per l’esercizio del potere di autotutela, ma non incide sul suo…

  • La violazione della separazione tra offerta tecnica ed economica comporta l’esclusione

    Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 5006/2025, ha confermato che un RTI può essere escluso da una gara per aver inserito l’offerta economica nella stessa cartella dell’offerta tecnica, violando il principio di separazione tra le due. L’esclusione è legittima anche se la Commissione non ha aperto il file contenente l’offerta economica.

  • Soccorso istruttorio escluso se altera l’offerta o supplisce ai requisiti

    Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 4526/2025, ha ribadito che il soccorso istruttorio non può sanare errori nell’offerta o il mancato possesso dei requisiti di partecipazione. Tali interventi violerebbero la par condicio tra concorrenti. Il soccorso è ammesso solo per chiarimenti su requisiti generali, non per modificare o integrare requisiti tecnici ed economici.

  • Ricorso inammissibile se manca la prova del vantaggio per la clausola sulla parità di genere

    Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 4196/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un bando privo della clausola premiale sulla certificazione di parità di genere, rilevando l’assenza di un interesse concreto ad agire. Il ricorrente non aveva dimostrato che la presenza della clausola gli avrebbe dato maggiori chance di aggiudicazione.

  • Negli appalti PNRR l’operatore non può modificare il costo della manodopera

    Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 3611/2025, chiarisce che, negli appalti PNRR, l’operatore non può modificare il costo della manodopera indicato in sede di gara durante la verifica dell’anomalia. Eventuali ribassi sono ammessi solo se derivano da un’organizzazione più efficiente e non violano i minimi contrattuali. La verifica può riguardare anche solo una parte…

  • Legittime le verifiche a campione sulle dichiarazioni dei concorrenti

    Con la sentenza n. 3716/2025, il Consiglio di Stato ha ribadito la legittimità delle verifiche a campione nelle gare d’appalto, purché non vietate dalla legge di gara e rispettose dei principi di efficienza ed economicità. L’art. 71 del d.P.R. 445/2000 consente infatti tale modalità di controllo, senza imporre la verifica sistematica di tutte le dichiarazioni.

  • L’esclusione automatica per irregolarità contributiva è legittima anche se la violazione è sanata dopo la scadenza

    Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 2464 del 25 marzo 2025, ha confermato la legittimità dell’esclusione automatica di un operatore economico da una procedura di gara per una grave irregolarità contributiva risultante da DURC negativo, sanata solo dopo la scadenza del termine per la presentazione delle offerte. La violazione, accertata definitivamente, integra la causa…