Consiglio di Stato

  • Clausole sociali e stabilità occupazionale

    Con la sentenza n. 26/2025, il Consiglio di Stato ha ribadito che l’impegno alla stabilità occupazionale richiesto dall’art. 102, comma 1, del d.lgs. 36/2023 non obbliga l’aggiudicatario ad assumere tutto il personale dell’appaltatore uscente, né a mantenere le medesime condizioni contrattuali o l’anzianità pregressa. Inoltre, l’omessa dichiarazione di tale impegno può essere sanata attraverso il…

  • Quali requisiti per l’iscrizione alla white list nelle gare d’appalto?

    Il Consiglio di Stato (sentenza n. 10256/2024) chiarisce che, anche quando l’iscrizione nella white list costituisce elemento utile per il punteggio tecnico in una gara d’appalto, non è necessario allegare una certificazione. La verifica del requisito compete alla stazione appaltante, che può acquisirne conferma tramite i siti istituzionali delle Prefetture, come previsto dall’art. 99 del…

  • L’in house italiano del servizio pubblico di trasporto è contrario al diritto UE?

    L’ordinanza n. 9928/2024 del Consiglio di Stato (sez. VI), ha rimesso alla CGUE, con rinvio pregiudiziale, due quesiti. Nello specifico, è stato domandato se: 1) l’art. 5, paragrafi 1 e 2, del Regolamento n. 1370/2007 (relativo ai servizi pubblici di trasporto di passeggeri su strada e per Ferrovia…), debba essere interpretato nel senso che la…

  • Una chiesa, una sala scommesse e un Comune

    Secondo la sentenza n. 9301/2024 del Consiglio di Stato, l’Ente locale farebbe bene a delocalizzare la sala scommesse situata a distanza inferiore dal limite minimo stabilito dalla legge regionale, laddove risulti comunque possibile la sua apertura in aree alternative del territorio comunale dotate sia di buona viabilità che di parcheggi. Nel caso di specie, all’esito…

  • L’a – discrezionalità non svuota di valore il confronto con la PA

    La pronuncia n. 8908/2024 del Consiglio di Stato ha affermato a chiare lettere che, agli effetti della legittimità del provvedimento amministrativo, il confronto procedimentale con l’interessato sarebbe necessario e imprescindibile anche se il potere esercitato presentasse natura vincolata. Tale natura, infatti, non esimerebbe dall’osservanza delle garanzie partecipative, soprattutto in presenza di situazioni peculiari e giuridicamente…

  • I profili migliorativi hanno un valore diverso

    In un passaggio argomentativo avente ad oggetto l’operato della Commissione di gara, il Consiglio di Stato, sez. III, con sentenza n. 9817/2024, ha precisato che nell’ambito della complessiva valutazione dell’offerta i profili migliorativi avrebbero un peso preponderante. Pertanto, i profili di segno negativo assumerebbero rilievo decisivo solo ove non “compensati” dai primi.

  • Il Consiglio di Stato formula il parere sul correttivo al Codice

    Pubblicato il parere del Consiglio di Stato sullo schema di decreto correttivo al Codice dei contratti pubblici. Il Supremo Consesso Amministrativo, prima di addentrarsi nella trattazione delle varie proposte di modifica, ha velatamente criticato la scelta governativa di non seguire pedissequamente l’iter procedurale originariamente prescelto per perfezionare il d.lgs. n. 36/2023. Nello specifico, la Commissione…

  • L’impegno profuso per dei file illeggibili ha un limite

    La sentenza n. 8947/2024 delibata dalla Corte di Palazzo Spada, ha rilevato che in caso di file illeggibili la SA, in ossequio ai principi di buona amministrazione e di leale collaborazione, dovrebbe compiere ogni possibile sforzo per aprire i documenti e ricavarne il contenuto. Ciò, nel rispetto di tre specifiche condizioni: a) il supplemento di…

  • Quando l’errore di fatto è revocatorio?

    In un giudizio sorto da una procedura indetta da una USL, il Collegio di Palazzo Spada (sentenza n. 8903/2024) ha osservato che l’errore di fatto revocatorio si configurerebbe come un “abbaglio dei sensi”, produttivo di un contrasto tra due diverse proiezioni dello stesso oggetto, l’una emergente dalla sentenza e l’altra risultante dagli atti e documenti…