Il caso esaminato dal Consiglio di Stato, sez. IV, 06/11/2024, n.8892 riguarda la situazione in cui il ricorrente, nel corso del giudizio, dichiari espressamente la sopravvenuta carenza di interesse alla definizione del giudizio. Per i giudici di Palazzo Spada, nel processo amministrativo se il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione il giudice…
Il Consiglio ribadisce che in merito al riconoscimento del diritto all’assunzione, il giudice della nomofilachia ha da tempo chiarito che la giurisdizione del giudice amministrativo riguarda le sole procedure concorsuali in senso stretto, dalla pubblicazione del bando alla valutazione dei candidati, sino all’approvazione della graduatoria finale che individui i vincitori, mentre le controversie relative agli…
La sentenza n. 8079/2024 delibata dalla sez. V del Consiglio di Stato, ha censurato l’ordinanza di un Sindaco che aveva imposto l’utilizzo del casco protettivo ai conducenti – di età superiore a 18 anni – di monopattini a propulsione prevalentemente elettrica di cui al comma 75 dell’art. 1 della l. n. 160/2019, circolanti sulle strade…
Con la pronuncia n. 7875/2024, il Consiglio di Stato ha evidenziato che: 1) il principio del risultato si tradurrebbe nel dovere degli enti committenti di ispirare le loro scelte discrezionali più al raggiungimento del risultato sostanziale che a una lettura meramente formale della norma da applicare; 2) il principio della fiducia non giustificherebbe scelte discrezionali…
E se, nell’ambito di un concorso pubblico, un candidato venisse clamorosamente non convocato alle prove a causa dello smarrimento della sua domanda di partecipazione da parte della PA interessata? Secondo il Consiglio di Stato (sentenza n. 7960/2024), in un’ipotesi del genere, l’eventuale e conseguente domanda risarcitoria andrebbe accolta in ragione della sussistenza di un fatto…
Nell’ambito di una procedura selettiva finalizzata all’assunzione di allievi agenti del corpo di polizia penitenziaria, la pronuncia n. 7994/2024 del Consiglio di Stato ha specificato che il mancato superamento di una prova fisica connotata da una soglia oggettiva prefissata, non necessiterebbe di altra motivazione rispetto alla presa d’atto del non raggiungimento di detta soglia.
Da Palazzo Spada, con la sentenza n. 7842/2024, il Consiglio di Stato ha evidenziato che il rito accelerato PNRR (art. 12-bis, d.l. 68/2022) si applicherebbe non solo alle procedure riguardanti, in senso stretto, la realizzazione di interventi finanziati con il Piano (procedimenti finalistici) ma anche a quelle procedure che, in qualche misura, risulterebbero ad esse…
La sentenza n. 6597/2024 del Consiglio di Stato ha ritenuto integrato il presupposto di cui all’art. 127 del d.lgs. n. 152/2006 (ai sensi del quale “i fanghi derivanti dal trattamento delle acque reflue sono sottoposti alla disciplina dei rifiuti … solo alla fine del complessivo processo di trattamento effettuato nell’impianto di depurazione”) con riferimento ad…
Una RTI avrebbe tutto il diritto di non stipulare un accordo quadro per l’affidamento dei lavori volti alla riqualificazione di alcuni immobili qualora, a causa di ritardi nella ricezione della documentazione progettuale esecutiva e, in generale, nella definizione contrattuale definitiva dell’intervento, dovuti alla lentezza operativa della stazione appaltante, si sarebbero creati elementi oggettivamente ostativi alla…