lex specialis

  • CCNL dichiarato in gara non modificabile in esecuzione: possibile grave illecito professionale

    Con parere n. 11 del 21 gennaio 2026, Anac ha chiarito che l’operatore che in gara si impegna ad applicare il CCNL indicato nella lex specialis non può, dopo aggiudicazione e avvio dell’esecuzione, cambiare dichiarazione invocando un errore. La condotta è ritenuta illegittima e può integrare un tentativo di influenzare indebitamente il processo decisionale della…

  • La clausola di revisione prezzi del Sostegni-ter integra il contratto anche se non prevista in gara

    Il TAR Sicilia, con la sentenza n. 25 del 5 gennaio 2026, ha affermato che l’art. 29, comma 1, lett. a), del D.L. 4/2022 (conv. in L. 25/2022) ha natura imperativa e opera come eterointegrazione degli atti di gara e del contratto. La clausola di revisione prezzi deve quindi considerarsi inserita automaticamente, senza distinzioni tra…

  • Sopralluogo obbligatorio anche con esperienza pregressa su strutture solo in parte coincidenti

    Il TAR Campania, con la sentenza n. 17 del 2 gennaio 2026, chiarisce che la conoscenza dei luoghi maturata in un precedente affidamento non rende ultroneo il sopralluogo imposto dalla lex specialis quando strutture e impianti oggetto di gara non coincidono integralmente con quelli già noti all’operatore. L’obbligo non è quindi ridondante o sproporzionato se…

  • Requisiti tecnici più stringenti: legittimi nei servizi complessi e limiti all’esternalizzazione dei sinistri

    Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 10185 del 22 dicembre 2025 chiarisce che, negli appalti di servizi, la stazione appaltante può inserire nella lex specialis requisiti di capacità tecnica e professionale ulteriori rispetto a quelli tipizzati dall’art. 100, comma 11, del d.lgs. 36/2023, in forza del potere discrezionale riconosciuto dall’art. 10, comma 3.…

  • Uso distorto delle clausole irrilevante nel giudizio sulla lex specialis

    Il TAR Toscana, con la sentenza n. 1928 del 1° dicembre 2025 chiarisce che la legittimità di una clausola del capitolato va valutata in astratto, rispetto alla funzione di allocazione del rischio d’impresa, e non può essere messa in discussione sulla base della mera ipotesi che la stazione appaltante possa utilizzarla in modo strumentale o…

  • Il principio del risultato non può giustificare deroghe alla lex specialis e all’autovincolo

    Con la sentenza n. 7730 del 3 ottobre 2025 il Consiglio di Stato ha accolto l’appello contro l’aggiudicazione di un appalto per servizi di mensa, ritenendo illegittima la valutazione economica che aveva incluso il ribasso sulla manodopera, non ammesso dalla lex specialis. Il Collegio ha chiarito che il principio del risultato non può prevalere su…

  • La mancata applicazione dei CAM vizia la procedura e comporta l’annullamento

    Il TAR Toscana, con sentenza n. 1067/2025, ha chiarito che i Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono obblighi cogenti e non meri indirizzi programmatici. La loro applicazione da parte delle stazioni appaltanti deve essere sostanziale. L’inosservanza dei CAM non impone l’impugnazione immediata del bando, ma può essere fatta valere dopo l’aggiudicazione. Se la lex specialis non…

  • No alla riduzione automatica delle penali contrattuali

    Il MIT, con parere n. 3430/2025, chiarisce che il Codice dei Contratti non prevede la possibilità di ridurre le penali per ritardi nell’esecuzione, né consente di applicare l’art. 1384 del codice civile. La riduzione è ammissibile solo se prevista espressamente nella lex specialis, altrimenti serve una modifica formale dei documenti di gara.

  • Offerta valida anche con figure junior se non escluse dalla lex specialis

    Con la sentenza n. 3142/2025, il Consiglio di Stato ha stabilito che l’offerta tecnica non può essere considerata inidonea solo per l’impiego di figure professionali junior, se la lex specialis consente tale possibilità o non esclude chiaramente il loro utilizzo. L’ammissibilità va valutata in base al contenuto della disciplina di gara e non può fondarsi…