Con un Atto del Presidente del 9 settembre 2025 Anac ha rilevato gravi criticità negli affidamenti diretti di tre incarichi di progettazione disposti dal Comune di Gamberale. L’Autorità segnala l’errata individuazione della categoria di progettazione, l’assenza di documentazione sulle verifiche dei requisiti generali e delle esperienze pregresse e la suddivisione ingiustificata degli incarichi, che integra…
Nel suo più recente articolo “Il cortocircuito logico dietro all’affidamento diretto procedimentalizzato”, P. Girlando, giustamente, torna sulla questione della procedimentalizzazione dell’affidamento diretto. Effettivamente occorre soffermarsi su un aspetto di rilievo visto che (tra l’altro con l’affidamento diretto non c’entra niente) ANAC e (una parte almeno della) giurisprudenza ma anche lo stesso MIT ritengono che si…
Nelle controversie in materia di affidamento di contratti pubblici, la legittimazione al ricorso è correlata ad una situazione soggettiva qualificata e differenziata, che l’operatore economico acquista per effetto della partecipazione alla stessa procedura oggetto di contestazione. Tuttavia, la suddetta legittimazione non esaurisce la casistica, dato che la medesima legittimazione sussiste anche nel caso in l’operatore…
La recente giurisprudenza, oggettivamente, sta approdando ad una più corretta configurazione giuridica dell’affidamento diretto come fattispecie estranea a (o da) logiche competitive (semplificando, il confronto tra le offerte per giungere ad individuare quella che sotto il profilo tecnico/economico può risultare aggiudicataria) ma – almeno è questa la sensazione di chi scrive – senza ancora giungere…
Con l’affidamento diretto, ai sensi dell’articolo 50, comma 1, lettere a) e b), del d.lgs 36/2023 è possibile assegnare l’appalto “anche senza consultazione di più operatori economici, assicurando che siano scelti soggetti in possesso di documentate esperienze pregresse idonee all’esecuzione delle prestazioni contrattuali anche individuati tra gli iscritti in elenchi o albi istituiti dalla stazione…
La decisione di contrattare come “atto ricognitivo” è l’ultimo approdo di una deriva giuridica ed operativa drammatica. Un atto può essere ricognitivo solo se ha lo scopo sostanzialmente di confermare un negozio giuridico avvalendosi della corretta forma prevista. La ricognizione è indirettamente disciplinata dall’articolo 969 del codice civile, al quale dottrina e giurisprudenza fanno riferimento…
Secondo il TAR Lazio, sentenza n. 12736 del 26 giugno 2025, l’affidamento di lavori o servizi a imprese non ancora iscritte nella “white list” può costituire indizio di condizionamento mafioso, anche se la procedura d’iscrizione è in corso. La successiva risoluzione del contratto per effetto della comunicazione antimafia non elimina il rischio di infiltrazione e…
Secondo il Parere MIT n. 3622/2025, per gli affidamenti diretti procedimentalizzati, la predisposizione dei documenti di gara può rientrare tra le attività incentivabili ai sensi dell’Allegato I.10 del D.Lgs. 36/2023 solo nel caso in cui, per servizi e forniture, sia prevista la nomina di un direttore dell’esecuzione contrattuale (DEC) distinto dal RUP.
Secondo il Parere MIT n. 3635/2025, per gli affidamenti diretti ex art. 49 del D.Lgs. 36/2023, il momento determinante ai fini dell’applicazione del principio di rotazione è la decisione a contrarre. È in tale fase che l’amministrazione definisce le modalità di selezione, incluse quelle inerenti la rotazione tra operatori, e non al momento della stipula…