Con il parere n. 3342/2025, il MIT chiarisce che ai fini dell’applicazione del principio di rotazione negli affidamenti diretti, non rileva il tempo trascorso dal precedente incarico ma la categoria merceologica del servizio. Se l’incarico rientra nello stesso settore di attività già affidato al medesimo operatore, la stazione appaltante deve valutarne la compatibilità con l’art.…
L’affidamento diretto non costituisce alcuna eccezione alle regole contabili e civilistiche. L’obbligazione giuridica si perfeziona sempre e solo con la sottoscrizione del contratto. Nell’affidamento diretto non v’è nemmeno un’aggiudicazione, ma un provvedimento che individua l’affidatario, dando le ragioni di tale individuazione, e comporta pur sempre un impegno provvisorio della spesa. Seguirà a tale provvedimento la…
L’affidamento del contratto senza gara, riprendendo in parte alcune considerazione svolte nella prima parte, ha una particolare connotazione nel senso che, in passato (e quindi ante ultimi codici dei contratti), questa possibilità costituiva una sorta di estrema possibilità e quindi nel caso in cui il procedimento ordinario/concorrenziale – in modo certificato non risultasse praticabile (con…
Premessa Recentemente la giurisprudenza amministrativa è stata chiamata a confrontarsi con l’ennesimo pasticcio messo in pratica dall’estro di quegli operatori che non si rassegnano nel confondere processi e strumenti nettamente diversi tra loro. Nell’esercizio di tale confusione, una delle creazioni più “mostruose” riguarda l’applicazione, totalmente distorta, del principio di rotazione. Mi spiego meglio: il legislatore…
La segnalata tendenza a procedimentalizzare le acquisizioni (di recente G. Rovelli sul Sole24ore del 4 aprile 2025) e quindi a rendere ancora più complesse (e lente) le fasi dell’affidamento dei contratti pubblici induce di soffermarsi sui cc.dd. affidamenti senza gara, come oggi legittimati dal codice dei contratti (ma anche dalla giurisprudenza e dal MIT oltre…
Anac, con l’Atto del Presidente del 3 marzo 2025, ha accertato l’illegittimità dell’affidamento diretto del servizio di gestione e manutenzione delle stazioni di sollevamento delle acque reflue a una società mista già concessionaria del servizio idrico integrato. L’Autorità ha rilevato che si tratta di un servizio distinto da quelli inclusi nella concessione originaria, quindi non…
Il MIT, con il parere n. 3261/2025, ha chiarito che la Stazione Appaltante non può imporre vincoli sulla scelta dell’impresa subappaltatrice, salvo quanto previsto dall’art. 119 del Codice dei contratti pubblici. Non esiste alcun divieto per un’impresa già affidataria di un appalto diretto di essere successivamente indicata come subappaltatrice per lavori analoghi.
Nel caso di un servizio da aggiudicare in via d’urgenza, è ammesso disporre l’affidamento diretto in deroga al principio di rotazione quando si tratti di un appalto nell’ambito del sociale. I giudici, però, in disparte, sottolineano la necessità che l’affidamento venga meglio giustificato, ai sensi dell’art. 128, comma 3, onde evitare che un operatore economico…
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 1353/2025, ha chiarito che un operatore economico non invitato a una procedura di affidamento diretto non può accedere all’offerta tecnica dell’affidatario in forma integrale. L’interesse alla verifica della legittimità dell’affidamento non è sufficiente a giustificare l’accesso, poiché il non concorrente può solo contestare la decisione di procedere…