CAM

  • Quando un appalto è green?

    Come rammentato dal MIT (parere n. 2495/2024), l’appalto andrebbe definito “verde” allorché venissero introdotte nella documentazione progettuale e di gara tutte le specifiche tecniche e le clausole contrattuali dei CAM e quando, per l’aggiudicazione, si prevedesse l’applicazione del criterio OEPV, sulla base del miglior rapporto qualità prezzo o sulla base dell’elemento relativo al costo, tenendo…

  • Se mancano i CAM bisogna impugnare subito!

    La pronuncia n. 675/2024 del TAR Bari ha dichiarato irricevibile – per ragioni di tardività – la censura con la quale la ricorrente si doleva della mancata indicazione negli atti di gara dei Criteri Ambientali Minimi (CAM). I giudici amministrativi pugliesi, infatti, accogliendo l’eccezione del Comune parte in causa, hanno sottolineato che a carico degli…

  • Non c’è alcun trade off tra ambiente e risultato

    In tema di criteri ambientali minimi (CAM), la sentenza n. 4701 del Consiglio di Stato ha posto in evidenza che, nell’attuale quadro normativo, il contratto di appalto non sarebbe soltanto un mezzo che consente all’amministrazione di procurarsi beni o di erogare servizi alla collettività, quanto piuttosto uno “strumento a plurimo impiego” funzionale all’attuazione di politiche…

  • Tutela dell’ambiente: c’è una gerarchia

    Nella pronuncia n. 118/2024 della prima sezione del TAR Ancona, si è registrato un passaggio argomentativo di rilievo per quanto concerne il “rapporto gerarchico” intercorrente tra i criteri ambientali minimi (CAM) e il principio europeo del “Do not significant harm” (DNSH). Infatti, come eccepito dalla difesa del Comune in giudizio (e avallato dalla Corte) i…

  • Violazione dei Cam: impugnazione immediata del bando

    La stazione appaltante è sempre tenuta al rispetto della normativa prescritta in materia di Criteri Ambientali Minimi (CAM), quando questi siano stati previsti dalla vigente normativa. In caso di mancata ottemperanza vi è l’obbligo, per il concorrente, di immediata impugnazione della lex specialis di gara. Lo puntualizza il TAR Lazio, Roma, sez. II ter, nella…

  • Assenza dei CAM e impugnazione immediata

    Il TAR Lazio (sentenza n. 4493/2024) ha voluto precisare che la non conformità della legge di gara alle disposizioni in tema di criteri ambientali minimi (C.A.M.) non imporrebbe un’immediata e tempestiva impugnazione del bando di gara. Tuttavia, un tale onere, emergerebbe comunque nel caso in cui la violazione dei principi che informano le procedure di…

  • Rispetto per i CAM!

    Nell’ambito di una controversia sorta da una vicenda regolata dal Codice dei contratti pubblici del 2016, il TAR Venezia, sez. III, sentenza n. 417/2024, ha precisato che, alla luce di quanto disposto dall’art. 34 del medesimo, i criteri ambientali minimi dovrebbero ab origine essere contenuti nei bandi di gara, data la natura cogente delle disposizioni…

  • CAM e principio del risultato

    La sentenza del T.a.r. Campania n. 377/2024 ha risolto una controversia concernente una procedura di gara sottoposta alle regole del d.lgs. n.50/2016. Ciononostante, ha fatto registrare un passaggio argomentativo d’interesse con riguardo al d.lgs. n. 36/2023 e, segnatamente, rispetto al principio del “risultato” (art.1). Andando per gradi, la vicenda sottoposta al vaglio della Corte è…